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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Lissone, arrestati i presunti assassini di Luigi Pagano

Sono stati fermati nella notte a Muggiò i due presunti uccisori dell'operaio 33enne. Si tratta di due uomini di 28 e 38 anni. Probabilmente la vittima conosceva i suoi aggressori

Dopo una giornata intera di interrogatori e di dati incrociati, nella notte sono stati individuati dai carabinieri di Desio i presunti assassini di Luigi Pagano, l'operaio 33ennne ucciso la notte scorsa per aver chiesto ai due avventori di offrirgli una birra.

I due fermati, Vito D'Apice, 28 anni e Stefano D'Ambrosio, 38 anni, entrambi residenti a Muggiò adesso sono accusati di omicidio preterintenzionale con l'aggravante dei futili motivi. A calci e pugni avrebbero finito Luigi, già riverso per terra dopo il primo cazzotto assestato da uno dei due. Probabilmente la vittima conosceva i suoi aggressori.

Il primo ad essere arrestato è stato D'Apice, rifugiato a casa della fidanzata. Dalle tracce del suo cellulare i militari hanno poi identificato anche D'Ambrosio. Quest'ultimo è stato arrestato a Bergamo perchè in casa sua, i carabinieri non hanno trovato nessuno, solo gli abiti che l'uomo indossava la notte dell'omicidio, sistemati dentro la lavatrice. Per entrambi le accuse sono di omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi.

Il video amatoriale del luogo del delitto, in via Generale Giardino a Lissone

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