"Le piogge evidenziando la fragilità idraulica di territori eccessivamente urbanizzati"

Anbi: "Per questo sono necessari bacini di espansione a monte dei centri urbani a rischio"

Seveso

Secondo l’Osservatorio Anbi sullo stato delle risorse idriche, “le piogge dei giorni scorsi, evidenziando la fragilità idraulica di territori eccessivamente urbanizzati, hanno momentaneamente risolto le preoccupazioni sullo stato delle risorse idriche nel bacino padano”.

Bacini idrici in ripresa dopo il recente maltempo

I grandi laghi (Maggiore, Como, Garda), si legge in una nota dell’Osservatorio, hanno registrato forti apporti d’acqua, raggiungendo livelli abbondantemente sopra le medie stagionali e di cui beneficiano gli emissari; il lago d’Iseo ha addirittura sfiorato il massimo storico.

In grande recupero sono anche i fiumi piemontesi (Dora Baltea, Tanaro, Stura di Lanzo), ma soprattutto il fiume Po, che registra una portata (2861 metri cubi al secondo a Boretto) superiore di circa il 50% alla media del periodo (mc/sec 1689) e più che doppia rispetto allo scorso anno (mc/sec 946).

“Quanto accaduto con i recenti eventi meteo soprattutto a Milano, ripropone il tema della gestione del territorio, penalizzato da un’urbanizzazione cresciuta senza criteri di rispetto idraulico. Per questo sono necessari bacini di espansione a monte dei centri urbani a rischio, finalizzati a trattenere le acque in eccesso per utilizzarle nei momenti di bisogno, secondo logiche di multifunzionalità nel rispetto delle priorità di legge”, aggiunge Massimo Gargano, direttore generale di Anbi.

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