Studenti, assessori e Nando Dalla Chiesa: tutti per Loreno

Alla riapertura del baracchino, presenti diversi esponenti della politica milanese. Gentili, presidente della commissione antimafia: "A Milano il pizzo si paga. Dobbiamo quantificare il fenomeno"

Loreno Tetti e Pier Maran

A sostenere Loreno Tetti, il "paninaro" che ha riaperto il 10 settembre dopo l'incendio del suo furgone da parte della 'ndrangheta a metà luglio, lunedì mattina c'erano quasi 200 persone. Tanti studenti, della Statale e del Politecnico, che hanno organizzato questo mini-evento per festeggiare la riapertura del baracchino e per lanciare un messaggio chiaro alle mafie milanesi.

"Quando il camion di Loreno è stato bruciato - ci racconta Marilena Teri, studente di Fisica e attivista di Libera - abbiamo fatto partire una raccolta firme proprio sulla carcassa del furgone di Loreno. La gente passava, leggeva, capiva e firmava. Così abbiamo cominciato a manifestargli il nostro sostegno, che però non si ferma qui. Oggi tutta queste gente, comprando i suoi panini, gli darà una mano anche economicamente per ripagarsi il nuovo furgone".

Loreno non poteva pià pagare il pizzo e denunciò i suoi estorsori, il clan Flachi. A metà luglio, l'incendio: "Prima del fatto c'erano già stati episodi sospetti - spiega Marilena -, ma nessuno pensava si potesse arrivare a questo. I mafiosi che hanno fatto questo però credevano forse che il fatto passasse sotto silenzio, come sempre. Ma non questa volta".

Solidarietà per Loreno anche con la presenza. Nonostante il "paninaro" si aspettasse un aiuto maggiore dal Comune, oggi ha visto arrivare gli assessori Maran e Granelli, accompagnati da Paolo Limonta, oltre a Nando Dalla Chiesa. Qualche battuta, alcune promesse, diversi complimenti.

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La speranza maggiore arriva dalle parole di David Gentili, presidente della Commissione antimafia del consiglio comunale: "Apriremo un bando per dare luoghi e spazi a chi è stato vittima di racket e ha avuto il coraggio di denunciarlo. Intanto continuiamo a sostenere il progetto di uno sportello a sostegno della denuncia del raket. Il fenomeno del pizzo è difficile da quantificare, ma le indagini su Redux-Caposaldo dicono che l'estorsione è un fenomeno che esiste. Non sappiamo ancora con quale diffusione e se in tutti i generi di locali. Confcommercio ha intenzione di far partire un questionario in merito".

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