Blitz antidroga: 22 arresti, tra loro c'è Luca Lucci, capo ultrà della Curva Sud del Milan

Smantellate due organizzazioni. Lucci riceveva la droga Al Clan, 'casa' dei tifosi del Milan a Sesto. Tra gli arrestati anche un responsabile degli steward dell'Inter, Massimo Mandelli

Luca Lucci in mezzo ai tifosi nella foto di una pubblicità

Riceveva la droga dagli 'albanesi' direttamente "Al Clan" dei tifosi della Curva sud del Milan, in via Sacco Vanzetti a Sesto San Giovanni (Milano). Al mattino presto, quando solo lui poteva accedere nella struttura del locale. Da lì la distribuiva ai suoi clienti, che non erano direttamente i consumatori ma piccoli pusher che la rivendevano. Luca Lucci, 37 anni, capo ultrà della curva del Milan e volto notissimo anche alla società di Mister Li, è caduto nella maxi operazione del Commissariato Centro, guidato dal dirigente Ivo Morelli e dal suo vice Gianluca Cardile.

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Laura Pedio e dal sostituto Andrea Fraioli, hanno smantellato due organizzazioni parallele che si dedicavano al traffico di sostanze stupefacenti: in tutto sono 22 le ordinanze d'arresto, diciotto italiani, tre albanesi e un romeno. Lucci era un anello intermedio di una banda di trafficanti albanesi che portavano la droga a Milano dalla Spagna. Oltre al capo ultrà, stando agli investigatori, rifornivano un grossista della piazza di Cremona, Ursu Gelo Marian, e uno della piazza di Biella, Mattia Rosso.

L'operazione, straordinaria se si pensa alle proporzioni del personale a disposizione di una commissariato, nasce dall'arresto di un ragazzo incensurato nel marzo del 2016, Davide Panizza. Il giovane era stato pizzicato dagli agenti con mezzo di marijuana. Oltre alla droga, gli erano stati sequestrati diversi cellulari. Dalle rubriche e dalla messaggistica presente nei telefonini si riesce poi a ricostruire la rete. A destare sospetto è il fatto che molte delle utenze siano legate a cittadini stranieri non censiti. Molte vengono disattivate dopo pochi giorni. In tutto vengono passate al settaccio 140 linee. Una di queste porta sulla strada giusta.

Con pedinamenti - tanti e stancanti - e intercettazioni si arriva all'apice: Luca Boscherino, calabrese di 34 anni. E' lui che, dicono gli investigatori, rifornisce un folto numero di intermediari e pusher di Milano. "Città che - ricorda Laura Pedio, procuratore aggiunto di Milano, parlando alla stampa - resta la più importante piazza d'Europa".

Video: ecco il momento in cui sparano addosso a un 18enne

Sotto Boscherino - il cui canale d'approvvigionamento sarebbe Sudamerica, Spagna, Gioia Tauro - ci sono pusher della piazza di Baggio, della piazza di zona Mecenate e di altre zone dell'hinterland.

Durante le indagini è difficile per gli inquirenti intervenire per bloccare i grossi carichi senza far scoprire che dietro c'è in campo un'attività più approfondita. Lo fanno però in diverse occasioni sequestrando complessivamente 600 chili tra marijuana, hashish e cocaina. Per esempio nel settembre 2016 vengono arrestati Enrico Catrini e Diego De Rosa. In quell'occasioni sono 113 i chili di hashish tolti dalla strada, oltre a 5,5 chili di coca. La droga era nascosta in un appartamento di via Bonfadini e in due box di via Dalmazia e via Mecenate. La purezza della cocaina elevava il valore dello stupefacente sequestrato. Circa mezzo milione, secondo i poliziotti.

E ancora, nell'ottobre dello stesso anno, vengono sequestrati altri 165 chili. Il carico era destinato a Fulvio Bertatini, secondo grossista nell'organigramma ipotizzato dal commissariato. Uno dei suoi acquirenti, anche lui arrestato, è il 60enne Massimo Mandelli, un ex responsabile steward - ma volontario - durante le partite dell'Inter a San Siro oggi vicino a Casapound e candidato consigliere a Cerro Maggiore. Durante l'attività c'è stata una gambizzazione contro un ragazzo di 18 anni in via Fleming a Milano, il 15 febbraio del 2017. La lite, che riguardava una partita di droga, è stata ripresa da una telecamera.

Quando Boscherino non era in grado di rifornire i suoi, i vari spacciatori si rivolgevano al canale degli albanesi. E' così che per gli investigatori si apre il secondo filone, quello che ha portato al capo ultrà. Durante le indagini è stato bloccato un tir con 250 chili tra hashish e marijuana di provenienza albanese diretta a Sesto. Un giorno, nel corso dei dei lavori di ristrutturazione del locale "Al Clan", Lucci scopre una telecamera piazzata dagli agenti e la devasta. L'episodio non ferma le indagini, oramai a buon punto. Il 34enne - con precedenti per violenze all'interno dello stadio: nel 2009 aggredì Virgilio Motta, tifoso dell'Inter che perse un occhio e che tre anni dopo si suicidò - è stato arrestato lunedì mattina. Solo due degli interessati risultano irreperibili e sono ricercati in queste ore, sono due albanesi.

Non è la prima volta che i nomi degli ultras del Milan finiscono sulle pagine di cronaca per motivi non direttamente collegati allo stadio: l'ex capo della curva, Giancarlo 'Sandokan' Lombardi, ne sa qualcosa.

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