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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

"Nessuna grave malattia" per Ruffino, il presidente di Visibilia morto suicida

È quanto risulta dai primi accertamenti

Non ci sarebbe la malattia tra le cause che hanno portato il presidente di Visibilia Editore Luca Giuseppe Reale Ruffino a decidere di compiere un gesto estremo. È quanto risulta dai primi accertamenti svolti nell'ambito dell'indagine sulla sua morte. 

Il manager, morto suicida a 60 anni sabato sera, avrebbe avuto solo piccoli problemi di salute, ma nessuna malattia grave, né fisica né mentale. Ruffino, come si apprende da fonti giudiziarie, sarebbe apparso molto abbattuto nel corso degli ultimi giorni. La sua compagna, che si trovava in vacanza in Sardegna, sentendolo particolarmente giù di morale al telefono, si era preoccupata e aveva avvisato uno dei suoi figli. Proprio il giovane, che non riusciva a rintracciarlo, aveva poi ritrovato il corpo nella casa di Milano. Ruffino avrebbe lasciato diversi biglietti di scuse, alcuni diretti ai propri familiari, altri a colleghi e condomini. In nessuno farebbe riferimento a Visibilia; il manager, in ogni caso, non risultava idagato nell’ambito dei vari fascicoli d’inchiesta legati alla Santanchè. Entro mercoledì verrà eseguita l'autopsia sul corpo. 

Chi era Luca Giuseppe Reale Ruffino

Conosciuto nel mondo della finanza milanese, Ruffino era dal 1987 amministratore delegato di Sif Italia, società quotata a Euronext Growth Milano che gli aveva permesso di diventare il primo amministratore di condominio in Italia ad avere uno studio di amministrazione condominiale quotato in borsa. Ma da ottobre scorso era anche entrato nell'azionariato di Visibilia - la società editoriale fondata dalla ministra del turismo, Daniele Santanché - con il 12,94% del capitale, oltre a un 8,78% detenuto da Sif Italia - assumendone la presidenza. 

Manager di grande esperienza - con un passato anche il FerrovieNord, Fiera Milano e Milano Serravalle Engeenering -, giovedì scorso il 60enne aveva partecipato all'ultimo Cda di Visibilia. Sulla sua morte la procura di Milano ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di reato di istigazione al suicidio, un passaggio necessario per compiere accertamenti come l'autopsia ma anche per cercare di fare luce su come è avvenuto il suo decesso. 

Parlare di suicidio non è semplice. Se stai vivendo una situazione di emergenza puoi chiamare il 112. Se sei in pericolo o conosci qualcuno che lo sia puoi chiamare il Telefono Amico al numero 02 2327 2327 (servizio attivo tutti i giorni dalle 10 alle 24) oppure puoi metterti in contatto con loro attraverso la chat di Whatsapp al numero 324 011 7252 (servizio attivo tutti i giorni dalle 18 alle 21). Altrimenti puoi rivolgerti a Samaritans Onlus al numero 06 77208977 (costi da piani tariffari del tuo operatore), un servizio attivo tutti i giorni dalle 13 alle 22.

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