Cronaca

Studentessa violentata dopo la discoteca: Lucarelli jr e Apolloni condannati

Lo stupro la notte del 27 marzo 2022. I due calciatori erano stati arrestati a gennaio dell'anno dopo. Ora la sentenza

Mattia Lucarelli, figlio dell'ex attaccante del Livorno Cristiano, e Federico Apolloni, i due giovani calciatori del Livorno accusati di violenza sessuale nei confronti di una studentessa americana di 22 anni, sono stati condannati a 3 anni e 7 mesi. Lo ha deciso mercoledì il gup di Milano Roberto Crepaldi al termine del processo con rito abbreviato in cui i due atleti erano imputati insieme ad altri tre amici. 

Lo stupro, stando a quanto ricostruito dalle indagini, era avvenuto la notte del 27 marzo 2023 nella casa milanese di Lucarelli junior, che in quel momento giocava con la Pro Sesto. Lui, il compagni e il resto del gruppo avevano conosciuto la vittima in una discoteca e l'avevano portata nell'abitazione del calciatore facendole credere che l'avrebbero riportata a casa sua. Lì, secondo le pm Alessia Menegazzo e l'aggiunta Letizia Mannella, avrebbero palpeggiato e violentato in gruppo la giovane approfittando della sua "incapacità psichica" dovuta all'assunzione di alcol. 

Al centro del processo c'erano proprio le condizioni della studentessa al momento del rapporto sessuale. Per i consulenti dell'accusa la 22enne era alterata, tanto da essere ''incosciente'', e di questo stato i cinque amici si sarebbero approfittati. Secondo i consulenti delle difese, invece, la ragazza non si trovava in uno stato di alterazione tale da essere incapace di esprimere il consenso e anzi - sostiene la difesa coi suoi esperti - il suo tasso alcolemico era sotto lo 0.5.

Lucarelli e Apolloni erano stati arrestati a inizio 2023, quando entrambi giocavano nel Livorno. Difesi dall'avvocato Leonardo Cammarata, erano poi stati sottoposti all'obbligo di dimora. I due hanno sempre sostenuto che il rapporto era consenziente, ma nell'indagine che aveva portato al loro arresto erano stati acquisti anche alcuni video di quella notte, che erano stati trovati sui cellulari dei ragazzi. 

Gli altri tre imputati, sempre indagati a piede libero, sarebbero stati consapevoli di quanto stava accadendo e sono stati condannati a pene fino a 2 anni e 8 mesi. La sentenza ha stabilito una provvisionale di 50 mila euro per la vittima. Il giudice ha riconosciuto per tutti lo stupro di gruppo e la pena inferiore dei tre è legata a un attenuante ''per contributo di minima importanza''. Le motivazioni saranno rese note tra 90 giorni.  "I ragazzi sono devastati", ha fatto sapere uno dei difensori degli imputati, tutti presenti in aula.
 

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