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Omicidio a Mulazzano: il killer era uscito di casa in pigiama

E' uscito ancora in pigiama e con un coltello infilato nei pantaloni Luigi Nasti, fermato e reo confesso dell'omicidio di Rosario Puleo, il vicino di casa, a Mulazzano (Lodi)

E' uscito ancora in pigiama e con un coltello infilato nei pantaloni Luigi Nasti, fermato e reo confesso dell'omicidio di Rosario Puleo, il vicino di casa, a Mulazzano (Lodi).

L'hanno chiarito gli inquirenti, che sono riusciti, non senza difficoltà, a chiarire la dinamica dei fatti antecedenti il delitto, avvenuto dopo mesi di liti tra le famiglie, le cui villette sono confinanti. Una situazione ad alta tensione, tanto che la vittima aveva denunciato quello che sarebbe poi diventato, come l'operaio fermato dai carabinieri ha ammesso, il suo assassino.

La mattina del 28 dicembre Luigi Nasti, insieme alla sua famiglia, era stato svegliato appena dopo le 5 da Rosario Puleo, a quell'ora già in piedi per andare al lavoro come autista di pullman. Il conducente si era messo a battere i pugni sul muro per vendicarsi del fatto che il giorno prima il vicino lo aveva disturbato con la musica tenuta a volume troppo alto. A quel punto Nasti si è precipitato sul balcone di casa, attendendo che il vicino uscisse per andare al lavoro per rovesciargli un secchio di acqua addosso.

Bagnato e adirato, Rosario Puleo si è diretto verso il parcheggio antistante le abitazioni. Nella confessione che ha reso agli inquirenti, ha spiegato di aver pensato che Puleo si stesse dirigendo verso l'auto della figlia per danneggiarla.

La situazione è ulteriormente precipitata quando la famiglia di Nasti è uscita ancora in pigiama e la moglie ha iniziato a picchiarsi con la moglie di Puleo davanti alle case, mentre l'assassino ha raggiunto la vittima al parcheggio. La vittima ha cercato di difendersi con un ombrello dalle coltellate del vicino, ma si è accasciata a terra ormai in arresto cardiaco.

Nasti è tornato a casa, dove si è lavato, cambiato e liberato dell'arma, non ancora ritrovata dagli inquirenti. Un fatto che non alleggerisce comunque la sua posizione, in quanto gli elementi riscontrati nella perquisizione domiciliare confermano la dinamica dei fatti. Gli interrogatori continuano con altri parenti della vittima e del reo confesso.

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