Cronaca

"Va' a laurà, barbùn". Spopolano le magliette in dialetto lombardo

Da "Se gh'eet de vardà?" (Cos'hai da guardare) a "Sta' schisc, sun't bonn, mea cujonn" (Occhio, sono buono, ma mica coglione). Sul web le t-shirt in dialetto

"Vai a lavorare, barbone"

"Amis, magna mea i me radis" (Amico, non mangiare le mie radici). Oppure: "Ul duman l’è incöö'" (Il domani è adesso). E ancora: "Va' a laurà, barbùn" (Vai a lavorare, barbone). Un'altra perla: "Sta' schisc, sun't bonn, mea cujonn" (Stai tranquillo, sono caro e buono, ma mica coglione). Per finire con: "Se gh’eet de vardà?" (Cos'hai da guardare) o "Magioster" (Fragole). 

Sono queste alcune frasi rigorosamente in dialetto "lùmbard" in vendita da diversi mesi in internet, in una moda che sta sempre più spopolando sul web. 

Inventore di questa linea chiamata "Stile Insubre" è Fabio Soffianti, del Varesotto. "Insubre" si riferisce, infatti, all'Insubria, area tra Svizzera, Comasco, Brianza e Varesotto che ha ispirato con frasi celebri gli slogan delle t-shirt. 

Le magliette sono acquistabili qui, a prezzi che variano tra i 10 e i 20 euro. 

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