Morto Rossano Cochis, detto 'Mandingo': rapinatore storico della banda della Comasina

Fedelissimo di Renato Vallanzasca, è morto in vacanza in Puglia: stava facendo un bagno al mare. Insieme al giornalista Marco Gregoretti e ad altri 'soci' stava lavorando ad una serie tv

Rossano (a destra), pochi giorni fa festeggiava la vittoria del Milan sulla Juventus con il regista Marcello Paccapelo (sinistra). Foto su gentile concessione di Tino Stefanini

È morto dopo un tuffo al mare. Rossano Cochis, detto 'Mandingo' o 'Nanu', ex braccio destro di Renato Vallanzasca, non è più riemerso dopo un tuffo da un gommone a largo di Vieste, in provincia di Foggia. Due giorni prima aveva festeggiato la vittoria del Milan contro la Juventus: come immortalato dalla foto in copertina (su gentile concessione per MilanoToday di Tino Stefanini). Rossano (a destra), insieme al regista Marcello Paccapelo (sinistra) evidenziano il clamoroso risultato di 4 a 2 con le dita.

Era in vacanza in Puglia, un lusso per chi come lui si è fatto oltre metà della sua vita in carcere. Trentasette anni di prigionia su 73 anni. È stato stroncato probabilmente da un infarto, lui che dopo la scarcerazione aveva promesso all'anziana madre di voler filare dritto per non farla "morire di crepacuore".

Chi era Rossano Cochis

Nato a Carpenedolo, in provincia di Brescia, era stato indagato tra le altre anche per omicidio aggravato, sequestro di persona per estorsione, rapina aggravata ed evasione. Condannato all'ergastolo, gli erano stata concessa la libertà condizionale dopo che anche nel 2016 era stato coinvolto in una tentata estorsione.

Rossano Cochis, un bandito di altri tempi, era un temutissimo uomo del bel 'Bel Rene'. È morto, ironia della sorte, lo stesso giorno che il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha negato la semilibertà a Vallanzasca, oggi detenuto a Bollate, e celeberrimo boss del quartiere Comasina. Vallanzasca, nella lettera ai magistrati, scriveva di ritenere che ora siano altri gli ideali da seguire e di essere perseguitato dall'etichetta di bandito.

Il progetto di una serie tv sulla banda della Comasina

La loro storia criminale, con racconti leggendari, quasi romantici, e lontani anni luce dall'attualità del mondo delle basse leghe, ha da sempre ispirato penne e registi. "Rossano, 'Mandingo', era un'eccezionale memoria storia di quel decennio criminale e delle scorribande della 'mala' di Milano". Lo ricorda così, Marco Gregoretti, giornalista investigativo, che in un breve video racconta del progetto in cantiere sul quale stava lavorano con Cochis. 

L'idea alla quale stanno lavorando dovrebbe dar vita ad una serie tv, insieme al giovane imprenditore Ruben Vedovelli. Fonti d'eccezione come Tino Stefanini, Renato Vallanzasca, Osvaldo Monopoli e, naturalmente, Rossano Cochis, per fissare definitivamente nella memoria quello che è stato la città di Milano degli anni '70 e '80.


 

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