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La manifestazione (foto FB)

La manifestazione (foto FB)

Sale giochi, "slot mob" nella zona di corso Vercelli

Duecento persone contro l'apertura della sala di tre piani e il proliferare di locali per il gioco d'azzardo nel quartiere. I politici: "Purtroppo abbiamo le mani legate"

Si è svolto a Milano, in corso Vercelli, il primo "slot mob", ovvero un flash mob contro l'apertura di una sala giochi. Proprio in corso Vercelli, con ingresso in via Cimarosa, dovrebbe aprire infatti una grande sala di slot machines, di ben tre piani. Almeno duecento persone hanno partecipato alla manifestazione. C'era anche il gonfalone del consiglio di zona 7, che ha partecipato in modo massiccio a partire dal presidente Fabrizio Tellini e dal vicepresidente Ivano Grioni.

I manifestanti hanno percorso le vie del quartiere, da corso Vercelli a via Marghera (dove è stato recentemente aperto un Punto Snai), fino a via San Siro (dove c'è una video lottery al posto di Blockbuster). Poi hanno improvvisato un torneo di tiro alla fune e portato varie scatole di giochi di società e bandiere colorate.

"Il problema è sentito dai residenti", ha dichiarato Alice Arienta, consigliera del Pd in zona 7: "E' uno scandalo sociale assistere all'apertura incontrollata di tante sale giochi d'azzardo, ed è una tristezza vedere tanti miei concittadini che sprecano il loro denaro così, anche tra i minori. Purtroppo noi amministratori, con la legislazione vigente, abbiamo le mani legate". I residenti hanno raccolto 1.800 firme in poco tempo, ma la proprietà (al 49% partecipata da Sisal) sta ultimando i lavori e ha anche citato in giudizio per danni i condomini dello stabile, che avevano cercato di bloccare l'apertura per via assembleare.

"E' stato bello constatare che il corteo è stato sostenuto dai cittadini e dalle associazioni della campagna 'Mettiamoci in gioco', dalla parrocchia di san Pietro in Sala, dal Pime, da Vivere San Siro e dal consiglio di zona", prosegue la Arienta: "Ciò significa che si tratta di un problema che sta a cuore a molti. Una parte dell'obiettivo, sensibilizzare l'opinione pubblica e creare pressione, è stato raggiunto".

"Un primo passo - commenta Irene Pasquinucci, consigliera di zona del Pdl - è stato quello di approvare la legge regionale per la prevenzione e il contrasto del gioco d'azzardo patologico". Secondo l'esponente del Pdl, i cittadini lanciano segnali molto forti: "Le firme raccolte contro questa sala giochi, l'Asco De Angeli (associazione dei commercianti) che si è schierata apertamente, le altre firme contro una nuova apertura in via Forze Armate dimostrano che il tema è molto sentito. I negozi tradizionali chiudono per le troppe tasse e al loro posto sorgono questi locali. La gente non li vuole e ha bisogno di sentire la vicinanza della politica".

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