Cronaca Porta Magenta / Via Caradosso

Milano a ferro e fuoco dai "black bloc", il questore: "Hanno tentato di sviarci"

Luigi Savina, questore di Milano, spiega come i manifestanti violenti abbiano cercato di far liberare i presidi che impedivano loro di dirigersi verso il centro storico

Un'immagine della devastazione (Maddit, Twitter)

"Hanno tentato di sviarci". Così il questore di Milano, Luigi Savina, dopo la devastazione che, nel raggio di 6-7 chilometri del centro cittadino, ha visto decine di auto incendiate oltre che vetrine e semafori distrutti. Savina, che ha coordinato tutte le operazioni delle forze dell'ordine, ha spiegato che "i manifestanti violenti volevano che li inseguissimo lasciando sguarniti i presidi che impedivano loro di dirigersi verso il centro".

In particolare, all'altezza di largo d'Ancona (in corso Magenta), un gruppo di manifestanti, che il questore definisce "anarchici travisati", ha lanciato molotov anche in direzione delle forze dell'ordine, incendiando varie automobili parcheggiate. "L'obiettivo - ha proseguito Savina - era di distrarre le forze dell'ordine per consentire una deviazione del corteo verso le vie del centro".

Poi, all'altezza di via Caradosso, "il gruppo di manifestanti violenti - ha concluso il questore - è stato isolato grazie ai contingenti di forza pubblica dal resto del corteo".

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