Cronaca

Milano, in 200mila con slogan e palloncini: ecco 'People', la manifestazione antirazzista

Quando la testa del serpentone è arrivato in Duomo la coda era ancora ferma alla partenza

Un lungo serpentone composto da migliaia di persone e colori. È partita alle 14 in via Palestro angolo Corso Venezia "People-prima le persone", la manifestazione nazionale antirazzista e contro le discriminazioni. E quando la testa della manifestazione, alle 16, è arrivata in Piazza Duomo la coda era ancora ferma alla partenza. Un abbraccio corale quello intorno al quale si sono strette le 200mila persone che sabato 2 marzo hanno camminato insieme (quasi) senza bandiere politiche, ciascuna per promuovere la difesa dei diritti delle persone più fragili.

I numeri

I numeri della manifestazione sono imponenti: 200mila persone in piazza; 30 associazioni promotrici dell’appello di People – Prima le persone, Milano 2 marzo; 1.200 associazioni che hanno aderito all’appello; 40mila le adesioni individuali attraverso la piattaforma ufficiale e dai canali social; 30 gonfaloni; 700 i Comuni dai quali sono arrivate le adesioni singole. A questo si aggiungono i 20 pullman arrivati a Milano per la manifestazione e i sette camion delle associazioni che hanno aperto il corteo. 

Video | In 200mila alla manifestazione antirazzista che ha abbracciato Milano

Chi c'era in piazza

Tante le personalità della cultura e dello spettacolo che erano erano in piazza: Claudio Bisio, Giobbe Covatta, Malika Ayane, Silvio Soldini e il disegnatore Makkox, creatore del logo che appare sullo striscione che apre il corteo. A rappresentare il mondo della politica, oltre al sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e all'assessore comunale alle Politiche sociali, Piefrancesco Majorino, che ha lanciato l'idea della manifestazione, c'erano l'ex sindaco Giuliano Pisapia, il segretario della Cgil, Maurizio Landini, il segretario aggiunto della Cisl, Luigi Sbarra, e quello della Uil, Carmelo Barbagallo, l'ex presidente della Camera, Laura Boldrini, il segretario reggente e candidato alla segreteria del Pd, Maurizio Martina, il presidente della Regione Lazio e candidato segretario del Pd, Nicola Zingaretti, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l'ex ministro Emma Bonino e il segretario nazionale di SinistraItaliana, Nicola Fratoianni.

Sala: "Il nostro non è un messaggio di superiorità morale"

La manifestazione è servita anche a "esprimere che cosa sia la sinistra contemporanea. Il nostro non è un messaggio di superiorità morale, alla quale non credo, è il nostro convinto basta ai sentimenti di inferiorità e inadeguatezza". Lo ha affermato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, intervistato da 'La Repubblica'. E 'People' "è anche un contributo dal basso per la ricostruzione della sinistra",  ha spiegato spiega. "La nostra ultima decisione è Area B, la più grande zona europea di limitazione del traffico. Poco prima, la decisione di cambiare completamente i bus e comprarli solo elettrici. Noi facciamo quelli che marciano e quelli che fanno le cose".

Claudio Bisio: "Orgoglioso di Milano"

Martina: "Serve una primavera democratica"

Zingaretti: "Si riparte da questa piazza per ridare un futuro al paese"

Boldrini: "Il nostro governo guarda solo al passato"

Il messaggio degli organizzatori

Il futuro dei bambini, la memoria dell’Anpi e in mezzo il lavoro quotidiano di oltre 1200 associazioni, che ogni giorno sono impegnate sul territorio nazionale per il riconoscimento dei diritti di tutte le persone, oggi hanno camminato e ballato sulle note di People have the Power di Patti Smith e di una travolgente colonna sonora selezionata da dj Simon Samaki Osagie, inventore a Londra dei balli di strada antirazzisti, che è terminata con un grande flash mob musicale in una piazza Duomo gremita di persone e senza discorsi istituzionali in chiusura.

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