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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca Porta Venezia / Piazza Guglielmo Oberdan

Milano si ferma e ricorda il giovane morto suicida a Roma

In centinaia, in silenzio e con una candela, hanno sfilato nelle vie del centro per ricordare il ragazzino romano morto suicida a causa delle vessazioni "perchè omosessuale". Ma la sua classe nega

Un momento di raccoglimento e riflessione è andato in scena giovedì sera, nel centro di Milano, per ricordare il ragazzo 15enne romano morto suicida (a quanto è emerso dalle prime indagini) dopo mesi e mesi di vessazioni "perchè omosessuale".

La classe dove studiava il giovane, tuttavia, in una lettera aperta inviata ai giornali, nega che avesse mai subito vessazioni e che fosse gay. 

Ricordo a Milano del 15enne suicidato

Marco Serafini (membro - insieme a Edoardo Uberti, rappresentante dell'associazione - dell'Lgbt del Politecnico) ha voluto organizzare qualcosa (far sentire la propria voce) e manifestare, con una tranquilla marcia silenziosa con delle candele.

Da piazza Oberdan al Duomo. L'evento è stato lanciato intorno alle 15 su Facebook, e in poche ore sono arrivate centinaia di adesioni.

In tantissimi, con una semplice fiammella, hanno sfilato silenziosamente per le vie del centro. Arrivati in Duomo il gruppo si è raccolto sulle scale del Duomo ed è stata letta una lettera di Rita de Santos, presidentessa di Agedo (associazione genitori e amici di omosessuali). "Sono stati momenti ricchi d'emozione e toccanti", sottolineano gli organizzatori.

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