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Mercoledì, 6 Dicembre 2023
Cronaca Porta Ticinese / Via Emilio Gola

Il quartiere che scende in strada contro uno sgombero

Manifestazione martedì sera in via Gola dopo uno sgombero

"Il Ticinese non si tocca, lo difenderemo con la lotta". Martedì sera di protesta a Milano, dove circa cento persone - tra antagonisti dei centri sociali e residenti del quartiere - si sono trovati in strada per esprimere il loro personale dissenso agli sgomberi che stanno avvenendo negli ultimi giorni in zona. 

La miccia si era accesa in mattinata, quando gli agenti erano interventi proprio in via Gola per liberare una casa Aler occupata fino al giorno prima da un uomo finito in manette perché deve scontare una condanna a un anno di carcere per droga. All'arrivo della polizia, stando a quanto riferito dalla questura, alcuni esponenti di "Cuore in Gola" avevano cercato di bloccare le forze dell'ordine e ne era nato qualche momento di tensione. "Il tentativo di ostacolare l'arrivo di funzionari dell' Aler e della polizia - avevano spiegato gli antagonisti a sgombero concluso - è un chiaro segnale che questo quartiere appartiene a chi lo abita".

In serata, verso le 19, è arrivata la seconda puntata, con un corteo per le strade del quartiere. I manifestanti hanno esposto in testa lo striscione "Il Ticinese non si tocca, lo difenderemo con la lotta" e hanno poi mostrato altre scritte, come "Quando vivere è un lusso, occupare è necessario" e "Ci riprendiamo ciò che ci hanno tolto, gli ridiamo ciò che ci hanno dato". 

La manifestazione, durata circa un'ora, non ha comunque creato nessun problema di ordine pubblico e gli attivisti e i residenti sono stati sorvegliati a vista per tutto il corteo dalle forze dell'ordine. 

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