Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Levato non può deporre di nuovo su Boettcher. "Parlerà agli altri processi"

Negata la possibilità di una seconda deposizione. Scambio di accuse tra i legali e col pm sulla strategia difensiva, intanto la parte civile che assiste Carparelli chiede 30 anni per l'uomo

Martina Levato

Martina Levato non sarà nuovamente ascoltata nel processo a carico dell'ex amante Alexander Boettcher. La ragazza, che figura come testimone e che aveva già deposto, aveva chiesto - attraverso il suo legale Alessandra Guarini - di deporre nuovamente, perché intendeva fare emergere tutta la responsabilità del broker immobiliare. Ma i giudici hanno respinto la richiesta asserendo che non vi è necessità di una nuova testimonianza. Così la pensava anche il pm Marcello Musso, che ha chiesto per Boettcher 26 anni di carcere per le aggressioni a Stefano Savi e Giuliano Carparelli.

Per il legale di Carparelli, intanto, 26 anni sono troppo pochi. L'avvocato di parte civile Paolo Tosoni ne ha chiesti 30, argomentando che 20 sono stati comminati a Levato, che però ha usufruito dello sconto di un terzo della pena dovuto al rito abbreviato. «Alex è il vero protagonista di tutte le aggressioni, senza di lui tutto questo non sarebbe successo», ha argomentato Tosoni in aula sottolineando che Boettcher era presente a tutti gli episodi.

Dopo il "no" del collegio giudicante, la legale di Levato ha assicurato che a questo punto la sua assistita parlerà nell'appello sull'aggressione a Pietro Barbini, che incomincia ad aprile 2016. Non solo: Levato modificherà anche il racconto finora reso sul caso di Savi, che la ragazza ha sempre negato finora. L'avvocato Alessandra Guarini ha anche attaccato il pm Musso, secondo cui Martina Levato è capace di "manipolare la verità". «Inaccettabile», ha replicato Guarini: «Oggi le è stata privata la possibilità di dire la verità, dopo che Boettcher l'ha sempre privata di questa responsabilità perché l'ha eterodiretta».

Strategie difensive che, evidentemente, si incrociano con le vicissitudini sentimentali della coppia, che ha un figlio nato ad agosto 2015 con un procedimento in corso, presso il tribunale dei minorenni, per valutarne l'eventuale affido. I periti del tribunale, presumibilmente ad aprile, depositeranno la loro relazione sulle capacità genitoriali dei due. Da parte della difesa di Martina Levato si sottolinea che è stato completato il percorso di allontanamento da Boettcher, ma il legale dell'uomo ha voluto evidenziare che invece «è stato Alexander a lasciare Martina». Dalla difesa di Boettcher anche l'ipotesi che Levato voglia modificare il suo racconto sulle aggressioni perché «sa che rischia di perdere il figlio, e lo fa anche su istanze che le arrivano in quel procedimento».

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