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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

I fedeli abbracciano per l'ultima volta "il loro" arcivescovo

Folla e commozione, in duomo, per l'ultimo saluto all'arcivescovo emerito di Milano. I funerali lunedì

In attesa dei funerali di lunedì 3 settembre, la salma del cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano, deceduto venerdì 31 agosto 2012, è stata esposta in Duomo sabato 1 settembre. Il corpo, domenica mattina alle 6, poi, è stato chiuso nella bara. 

In 150mila per il cardinal Martini © Tm News/Infophoto

Si calcola che siano state oltre 150mila le persone, nel weekend, a transitare davanti alla camera ardente allestiva per il porporato, spirato a Gallarate. Si sono presentati il premier Mario Monti, il presentatore Pippo Baudo, il successore di Martini nel 2002, Dionigi Tettamanzi, il leader del Pd Pierluigi Bersani, oltre a numerose personalità del mondo politico e culturale. 

Sabato, ad accogliere Martini, sul sagrato del Duomo, c'erano fra gli altri per il comune gli assessori Cristina Tajani, Bruno Tabacci e Marco Granelli, il presidente del consiglio comunale Basilio Rizzo e il presidente del consiglio provinciale Bruno Dapei.

In tantissimi hanno voluto rendere omaggio a "una grande personalità, uomo del dialogo, pastore che ha cercato di buttare giù muri, vescovo che ha voluto entrare in relazione con tutti".

Carlo Maria Martini © Tm News/Infophoto

Tra i fedeli in ordinata fila ci sono numerose persone che ricordano il periodo in cui Martini è stato arcivescovo di Milano, dal 1979 al 2002. "Era una persone molto seria - raccontano - sembrava quasi che non desse confidenza ma non era così. Era una persona a modo e lo dimostra anche il modo che ha scelto di morire, con grande dignità".

A soffermarsi sulle ultime fasi della vita di Martini sono stati anche alcuni dei molti giovani presenti per omaggiare il cardinale.

L'arcivescovo Martini, le immagini storiche

"Anche questa scelta - dice un'altra persona - è uno stimolo alla riflessione, come tutte le sue parole". Tutti sottolineano le doti di apertura e di dialogo di Martini. "Ha detto una frase molto bella - dice un'altra fedele - quando ha detto che Dio non è cattolico, ed è vero: Dio è uguale per tutti".

Il duomo, è stato ricordato dall'arcidiocesi, nella notte tra sabato e domenica resterà eccezionalmente aperto per permettere l'accesso alla camera ardente, in una veglia di preghiera.

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