Mafia, la regione sulla Masseria di Cisliano: "Si assegni al più presto"

Il voto unanime in consiglio regionale. E qualcuno (la Lega) chiede "federalismo" anche sull'antimafia, proponendo di sostituire l'agenzia nazionale con nuove agenzie regionali

Interno della Masseria (foto Coordinamento Libera Lombardia, Fb)

Anche il consiglio regionale si attiva per fare in modo che la Masseria di Cisliano, in provincia di Milano, venga assegnata al più presto all'amministrazione comunale, che ne aveva fatto richiesta nel dicembre del 2014. La Masseria è attualmente in grave degrado, con danni superiori al mezzo milione di euro causati da furti, atti vandalici e danneggiamenti. La cooperativa Ies (Caritas) e l'associazione Libera hanno attivato un presidio permanente dal 13 maggio al fine di limitare ulteriori danni.

Si tratta di un bene confiscato alla mafia: ex ristorante, fino al 2010 era utilizzato dalla cosca dei Valle per gestire i suoi affari e minacciare gli imprenditori che non pagavano i debiti d'usura. L'agenzia nazionale che amministra i beni sequestrati e confiscati alla mafia, di fatto, non ha ancora firmato le carte, nonostante vi siano già gli accordi verbali. 

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La novità è il voto in consiglio regionale, arrivato martedì 8 settembre all'unanimità, con cui si impegna il presidente Roberto Maroni ad attivarsi presso l'agenzia, per "smuovere" la pratica. "Questi beni, se non assegnati velocemente, sono soggetti a continuo deterioramento", ha sottolineato Silvana Carcano (5 Stelle), relatrice del provvedimento. "La vicenda della Masseria evidenzia la necessità di cambiare approccio e modalità nella gestione dei beni confiscati", ha evidenziato Gianantonio Girelli (Pd). "E' l'ennesima dimostrazione della lentezza della burocrazia", ha lamentato Pietro Forni (Lega Nord), chiedendo che l'agenzia nazionale sia sostituita da apposite agenzie regionali. 

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