Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Commerciante trovato in casa sua col cranio fracassato: "La figlia dovrà andare in carcere"

La donna ha fatto ricorso alla Cassazione

Simona Pozzi, la figlia del commerciante 69enne ucciso nel suo appartamento nel 2016, dovrà andare in carcere come mandante dell'omicidio. A deciderlo è il Tribunale del Riesame accogliendo il ricorso dei pm Alberto Nobili e Antonia Pavan contro il no all'arresto da parte del gip arrivato nei mesi scorsi. La donna al momento è libera in attesa che la Cassazione si pronunci sul suo caso, dopo che i suoi legali hanno presentato ricorso.

Il 5 febbraio 2016 Maurizio Pozzi era stato assassinato nel suo appartamento di via Gian Rinaldo Carli. La moglie lo aveva trovato a terra in camera da letto in un lago di sangue e con il cranio sfondato. In un primo momento gli investigatori avevano pensato a un incidente domestico. A 800 giorni dal tragico evento, poi, erano partite le indagini sulla figlia 45enne dell'uomo, Simona Pozzi. La donna si dichiara innocente e ha respinto ogni accusa. Secondo quanto emerso dalle ricerche della Squadra Mobile, tuttavia, sarebbe proprio lei la mandante dell'omicidio, avendo come movente i continui dissidi con il padre. Pochi giorni prima del delitto tra la figlia e il genitore c’era stata una violenta lite, per la quale erano dovuti intervenire i carabinieri.


   

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