Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Niente mensa scolastica ai figli dei morosi, il tar boccia il ricorso: "Non è un diritto"

Il ricorso era stato presentato da alcuni genitori di Corsico dopo la decisione del comune

Immagine repertorio

È stato respinto dal Tar della Lombardia il ricorso presentato contro la delibera con cui il Comune di Corsico, nel 2016, aveva chiesto di non ammettere al servizio mensa delle scuole comunali i figli dei genitori morosi. Tradotto? Quelli che non pagavano il conto dei pasti. A presentare il ricorso erano stati alcuni cittadini del comune, un'associazione e alcuni genitori (non quelli morosi) e proprio rivolgendosi a loro i giudici hanno detto che non erano titolati a farlo. Non solo, tra le motivazioni il tar ha scritto che la "refezione scolastica" non rientra "diritto all'istruzione", ma è "strumentale all'attività scolastica".

Al centro della questione la decisione dell'amministrazione guidata da Filippo Errante (centrodestra) di non "ammettere ai servizi scolastici comunali" i bimbi "appartenenti a nuclei familiari che presentino morosità", "fatti salvi i casi di comprovata e documentata condizione di gravità socio-economica della famiglia". In pratica tutti i bimbi di famiglie che non pagavano il servizio per scelta sarebbero stati estromessi. La delibera era arrivata dopo che il comune aveva lamentato un mancato incasso di 1 milione e 227mila euro.

I giudici però non hanno accettato il ricorso: il tar ha precisato che "l'ente locale non ha alcun obbligo di istituire ed organizzare" il servizio di mensa scolastica; nel caso in cui decida di farlo può decidere "la misura percentuale finanziabile con risorse comunali e quella da coprire mediante contribuzione degli utenti".

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