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Cronaca

Intrappolato 43 minuti nelle acque del Naviglio: salvo dopo un mese

Quando è stato estratto, la sua temperatura corporea era di 29 gradi

E' più di un lieto fine, qualcuno parla quasi di miracolo. In coma dopo essere stato 43 minuti immerso nell'acqua, un ragazzino di 15 anni si è ora risvegliato. Dal possibile dramma alla festa, nonostante la condizione di gravissima ipotermia iniziale: il suo corpo aveva una temperatura di appena 29 gradi e il suo cuore si era fermato.

Tutto inizia il 24 aprile a Castelletto di Cuggiono, quando Michi, quasi 15 anni, si tuffa nel Naviglio Grande ma resta intrappolato a due metri di profondità. 43 lunghissimi minuti, acqua fredda, l'intervento dei vigili del fuoco per estrarlo e poi l'elisoccorso che lo porta d'urgenza al San Raffaele. E' qui che il piccolo comincia il percorso che lo porterà al risveglio. I medici, guidati da Alberto Zangrillo, hanno usato una apparecchiatura, l'Ecmo, che serve nei casi più gravi di influenza. 

Il freddo ha "protetto" gli organi vitali e nel giro di un mese il 15enne ha recuperato gradualmente l'autonomia delle funzioni. Ora - riferiscono i medici - è cosciente e vigile, ricorda la sua vita prima dell'incidente, parla con i genitori. Le sue prime parole: "Dottore, hanno già giocato la finale di Champions?". L'unica nota dolente è che una gamba, sotto il ginocchio, gli è stata amputata per una alterazione della perfusione sanguigna al piede. 

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