Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

In treno da Milano alla Svizzera: 60 migranti riaccompagnati in Italia

E' successo nella mattinata del 12 luglio. E la Svizzera ha ormai chiuso la frontiera: prima accoglieva circa 100 migranti ogni 15 giorni

La stazione di Bellinzona

Sessanta migranti sono stati fermati a Bellinzona, capoluogo del Canton Ticino, martedì 12 luglio. Lo riferiscono gli organi di stampa ticinesi, spiegando che i migranti erano a bordo di un treno partito da Milano. Solitamente i controlli vengono effettuati a Chiasso, primo "avamposto" svizzero dopo la frontiera, ma in alcuni casi (tra cui questo) lungo la tratta, con il treno in corsa. Le guardie di confine e la polizia cantonale hanno poi scortato i migranti indietro fino a Chiasso. Tutto senza incidenti.

Fino all'inizio di luglio, la Svizzera permetteva l'ingresso di circa cento migranti ogni quindici giorni e li alloggiava in centri d'accoglienza, ma questo flusso si è praticamente fermato: così alle stazioni di Como e Ponte Chiasso sono presenti numerosi richiedenti asilo, a cui le autorità elvetiche non stanno consentendo il proseguimento del viaggio verso nord. 

Oltre a questi, ci sono quelli che cercano di entrare dall'Italia alla Svizzera clandestinamente: oltre 1.300 nella settimana dal 4 al 10 luglio.

In Svizzera temono che i migranti cerchino "soluzioni alternative" per il passaggio. Come farsi accompagnare (da persone compiacenti e dietro pagamento di somme di denaro) nei sentieri di montagna, che ovviamente non sono controllati come le frontiere. E domenica 10 luglio, verso sera, due migranti sono stati fermati a Chiasso mentre camminavano a lato dell'autostrada. 

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