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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Abusa della figlia minorenne: incastrato dalle indagini-lampo

Solo 48 ore per disporre prima le intercettazioni e poi il fermo dell'uomo tunisino pronto alla fuga all'estero. Aveva abusato sessualmente della figlia di 12 anni che però lo ha denunciato

Ha trovato il coraggio di andare dalla polizia accompagnata da una vicina e di raccontare tutto. Le minacce, ma soprattutto gli abusi che lei – 12 anni appena – era costretta da tempo a subire dal padre. La polizia ha fatto scattare le indagini, dopo aver ricoverato la ragazza alla clinica Mangiagalli per precauzione. L'autorizzazione alle intercettazioni che hanno consentito di inchiodare l'uomo già pronto alla fuga, è arrivata a tempo di record.

M. D. tunisino, ex calciatore, era andato a denunciare la scomparsa della figlia l'altro ieri ma gli è stato risposto che era stata allontanata da casa per ordine dell'autorità giudiziaria. Sentitosi braccato, l'uomo ha chiamato i parenti in Tunisia, dicendo loro “Mi stanno per arrestare, devo scappare, ho commesso un omicidio”. La frase – una scusa ai parenti per non rivelare le violenze sulla figlia – è stata però registrata e l'uomo è finito in manette ieri sera, con l'accusa di violenza sessuale. Per domani, sabato 2 luglio, si era già fatto comprare un biglietto aereo su internet: solo andata, destinazione Tunisia.


“Senza le intercettazioni sarebbe scappato. Questa indagine dimostra quanto siano essenziali". Lo ha affermato il procuratore aggiunto di Milano Pietro Forno, che ha coordinato le indagini lampo. Tra la denuncia della minorenne e l'arresto del padre, via intercettazioni, sono infatti passate solo 48 ore.

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