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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Milano, "tutti tirano coca". Forse 5 anni fa. E le agenzie prendono granchio

Diverse agenzie di stampa battono i risultati di una ricerca dell'Istituto Mario Negri: nelle acque milanesi c'è una percentuale di cocaina disciolta altissima. Ma è una cantonata: la ricerca si riferiva a 5 anni fa

Granchio "colossale" per diverse agenzie di stampa. Sulla scorta di una relazione alla Giornata dell’Acqua al Festival dell’ambiente 2011, era stata riportata la notizia di un ricerca, condotta dall'Istituto Mario Negri, che segnalava un altissimo consumo di droga a Milano. I dati si basavano sulle analisi delle acque meneghine e le sostanze disciolte al loro interno. 

Peccato che i dati si riferivano a uno studio di 5 anni. E' stato lo stesso ente a segnalarlo, con un comunicato stampa. L'obiettivo dei ricercatori, nel 2006, era quello di stabilire se le stime fossero corrette o no. E i risultati dissero di no. Secondo le stime infatti l'1,2% degli italiani adulti avrebbero consumato cocaina. A Milano sarebbero state quindi circa 10mila persone.

Ma nelle acque del depuratore Nosedo si trovavano quantità incompatibili con questa cifra. Sono circa 330 i kg di coca consumati a Milano ogni anno. Ogni giorno si depositava circa mezzo chilo di un residuo della cocaina rintracciabile nelle urine, ma non solo: anche 200 gr di cocaina, 40 di eroina e 25 di un residuo di cannabis. E solo i depositi di cocaina avevano "picchi" nei weekend.

Nel depuratore di Nosedo si stava anche sperimentando un nuovo metodo consistente nell'utilizzo di dreissena polymorpha, un mollusco meglio conosciuto come "cozza zebra" che filtra naturalmente l'acqua "depurandola" proprio dalle sostanze stupefacenti e anche da alcuni batteri e virus.

Ma tutto ciò, come detto, non è d'attualità: si basa su 5 anni fa. 

 

 

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