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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca

Droga e tangenti nella Milano vip: spuntano anche le escort

Prostitute giovani e giovanissime, presentate ai tavoli come ragazze immagine ma che spesso concludevano la serata a casa dei clienti. Chiesto il dissequestro dell'Hollywood

Mentre continuano ad apparire nomi celebri della Milano vip coinvolti nel presunto giro di droga all'interno delle discoteche e mentre continuano le indagini sulle tangenti per "chiudere un occhio" sui controlli, spunta un nuovo filone nell'inchiesta condotta dalla Squadra Mobile e coordinata dal pm Frank di Maio.

Nel giro, presentate ai tavoli come ragazze immagine, sarebbero state coinvolte numerose ragazze giovani e giovanissime che terminavano la serata a casa dei clienti. Delle vere e proprie escort, attirate dalla promessa di guadagni facili (i tariffari andavano dai 300 ai 1000 euro), ma - sembra dalle rivelazioni di una di loro - non costrette alla prostituzione. Dai clienti, spesso, si faceva uso e consumo di cocaina.

Karima Menad, ora 26enne, arrivata da Parigi a Milano per tentare la fortuna come modella e poi ritrovatasi a prostituta, il 21 ottobre 2008, sentita come testimone ha ricordato: "Mi è capitato di fare uso di cocaina insieme ad altre persone tra cui Elisabetta Canalis" e a gente "dello spettacolo, normalmente si tratta del cosiddetto giro del The Club". Le escort erano in tante, ragazze "di varie nazionalità - come ha messo a verbale una, sempre due anni fa - brasiliane, cubane, rumene, italiane, tutte giovani, talune giovanissime anche se non ricordo di minorenni".

E mentre i tre filoni dell'inchiesta, quello sulle presunte tangenti, sulla droga e sulle escort, procedono, l'avvocato Fares difensore del proprietario dell'Hollywood Davide Guglielmini, ha chiesto all'autorità giudiziaria il dissequestro della discoteca. Nelle motivazioni, il legale ha scritto che "tutto è cambiato" e che non ci sarebbe più, nell'attuale configurazione del locale, il bagno annesso al privè nel quale i vip avrebbero consumato la cocaina. Fares ha chiesto anche la revoca della misura cautelare emessa nei confronti del suo cliente.


Da quanto emerge dagli atti, Rodolfo Citterio, l'ex componente della commissione comunale di controllo ed ex presidente del Silb, avrebbe tirato in ballo anche il Ministro La Russa e il Consigliere comunale Gallera, nel tentativo di evitare i controlli sulla movida. Domani il gip Giulia Turri comincerà gli interrogatori di garanzia.

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