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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Mazzette per addomesticare i controlli nei locali Hollywood e The Club, 4 arresti

Elargivano mazzette per evitare o limitare i controlli nei locali della movida milanese. Corruzione, concussione, falsità materiali sono le accuse ai quattro arrestati. I dettagli

Droga "facile" nei locali più in voga di Milano, ma anche corruzione di pubblici funzionari per ottenere permessi e allentare i controlli. Questo il risultato di un'indagine condotta dalla Mobile di Milano sulla scia dell'inchiesta "Vallettopoli", che ha portato agli arresti domiciliari per cinque persone (una però è al momento latitante) e ad avvisi di garanzia per altre diciannove.


Questa mattina il vice-capo della Mobile, Luigi Rinella, ha illustrato i dettagli dell'operazione condotta dal pm Di Maio. Ai domiciliari Davide Guglielmini (39 anni) e Alberto Baldaccini (37), che attraverso le società Vimar e Bmb gestivano le discoteche Hollywood (in corso Como) e The Club (in largo La Foppa) ma anche gli estivi Just Cavalli, The Beach e Hollywood Bar. All'Hollywood e al The Club sono stati posti i sigilli di sequestro.

Gli altri arrestati sono Andrea Gallesi (42 anni), responsabile del privé dell'Hollywood, e Aldo Centonzi (42), funzionario del Comune. Si trova all'estero la quinta persona, di cui la Mobile non ha fornito le generalità anche se si tratterebbe di un membro della commissione comunale di vigilanza sui locali.
Il reato contestato a Guglielmini, Baldaccini e Gallesi è di aver agevolato la cessione di droga in locali pubblici. Secondo gli investigatori è stato creato un vero e proprio "sistema" che, a fronte della prenotazione di un tavolo nei privé dell'Hollywood e del The Club, rendeva facile, quasi come un "benefit", l'acquisto e il consumo di cocaina.

Gli investigatori si sono finti normali clienti per mesi e hanno documentato con fotografie e filmati quella che è parsa fin da subito una prassi abitudinaria, della quale i gestori erano perfettamente a conoscenza.

Il secondo filone, quello che ha portato all'arresto di Centonzi e della quinta persona ancora all'estero, riguarda la corruzione, la concussione e il falso in atto pubblico. E' stato in particolare accertato che, per ottenere il parere favorevole all'apertura del locale Queen del Parco Lambro, è stata pagata una tangente di 40mila euro. Inoltre il sistema di corruzione permetteva di allentare o rimandare controlli amministrativi che avrebbero potuto portare alla chiusura di alcuni locali. La Mobile, come accennato, ha poi effettuato dei controlli nella notte nei locali estivi Just Cavalli, The Beach e Hollywood Bar, riconducibili alla stessa gestione dei due locali posti sotto sequestro, riscontrando irregolarità amministrative.

I diciannove per i quali il gip non ha ritenuto di provvedere agli arresti cautelativi, emettendo soltanto avvisi di garanzia, sono coinvolti in entrambi i filoni, quello della droga facile e quello delle mazzette.

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