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I soccorritori sul posto il giorno dell'accoltellamento

I soccorritori sul posto il giorno dell'accoltellamento

Militare pugnalato al collo davanti alla Stazione Centrale: Fathe a processo in autunno

Il 23enne che aggredì e pugnalò il militare Matteo Toia andrà a processo il 1° ottobre

Inizierà il 1° ottobre il processo a Mahamad Fathe, il 23enne yemenita che il 17 settembre del 2019 colpì con un tagliacarte Matteo Toia, militare italiano in servizio davanti alla Stazione Centrale di Milano. L'uomo, fermato grazie a un migrante che lo colpì con una catena, è accusato di tentato omicidio aggravato dalla finalità terroristica.

Nelle scorse settimane, dopo la richiesta di rinvio a giudizio del pm Enrico Pavone, il giovane è stato mandato a processo al termine dell'udienza preliminare e in autunno dovrà affrontare il dibattimento con rito ordinario. Nelle scorse settimane, inoltre, una perizia psichiatrica ha certificato che il giovane, malgrado in quel momento fosse in uno stato di alienazione, era capace di intendere e volere.

L'aggressione e la fuga

Tutto era accaduto poco dopo le 10.45 di martedì 17 settembre quando il militare — senza alcun motivo — era stato sorpreso all'improvviso alle spalle e raggiunto da due fendenti: il primo al collo e il secondo alla spalla.

L'aggressore era scappato in direzione di via Vittor Pisani, ma era stato poi fermato dai carabinieri del Reggimento Lombardia e da un 'migrante eroe'. E Proprio in questo frangente avrebbe urlato "Allah akbar".

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