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Milva nel 2008 (foto Ansa)

Milva nel 2008 (foto Ansa)

È morta Milva

L'artista era lontana dalle scene dal 2010. È morta nella notte tra venerdì e sabato 24 aprile a 81 anni

È morta a Milano a 81 anni Milva, cantante e attrice teatrale dai capelli rossi. L'artista era lontana dalle scene dal 2010 quando, dopo aver pubblicato un album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato "Non conosco nessun Patrizio", aveva annunciato il suo addio dopo mezzo secolo di palcoscenico. All'epoca aveva detto: "Ritengo che proprio questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono più prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per quello voglio essere ricordata. Oggi questa magica e difficile combinazione forse non mi è più accessibile: per questo, dato qualche sbalzo di pressione, una sciatalgia a volte assai dolorosa, qualche affanno metabolico; e, soprattutto, dati gli inevitabili veli che l'età dispiega sia sulle corde vocali sia sulla prontezza di riflessi, l'energia e la capacità di resistenza e di fatica, ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro in direzione della sala d'incisione, da dove posso continuare ad offrire ancora un contributo pregevole e sofisticato".

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher, passando per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla, le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi e tanto altro, compresi i successi sul palco del Festival di Sanremo ma anche quelli sui palcoscenici di tutto il mondo. A Sanremo aveva stabilito un record poco invidiabile: Milva era l'artista con più partecipazioni, 15, senza mai una vittoria. La 'pantera di Goro' non si è mai spinta oltre il secondo posto del 1962.

La camera ardente al Piccolo Teatro

La camera ardente di Milva sarà allestita martedì 27 aprile, dalle 9.30 alle 13.30, nel foyer del Piccolo Teatro Strehler in largo Greppi (MM Lanza). I funerali seguiranno in forma strettamente privata. E proprio il Piccolo Teatro ha voluto ricordare l'artista. "Oggi ci ha lasciato Milva, uno strappo doloroso per il Piccolo Teatro di Milano e per la sua memoria. La sua voce indimenticabile, inconfondibile, luminosa e incisiva come il soprannome che indossava con eleganza, ha tracciato un capitolo importante della storia della musica e del teatro italiano, colorandolo del rosso della sua chioma e della sua incandescente personalità": così il direttore Claudio Longhi.

"Il nome di Milva, per il Piccolo, è strettamente intrecciato a quello di altri due giganti: Giorgio Strehler e Bertolt Brecht", si legge in una nota del teatro: "Milva, tra gli anni Sessanta e Settanta, è in scena accanto a Strehler tre volte, nelle successive edizioni di 'Io, Bertolt Brecht' (1966/67; 1974/75; 1979/80). Ma è soprattutto nella seconda, straordinaria edizione de 'L’opera da tre soldi' del 1973 che fa apprezzare a pieno il suo talento di cantante e attrice, accanto a Domenico Modugno, Giulia Lazzarini, Giancarlo Dettori, Adriana Innocenti, Gianni Agus".

Milva e il Piccolo: Brecht e tanto altro

"I songs brechtiani - si legge ancora - si dimostrano particolarmente adatti al suo timbro vocale e alla sua forte personalità di donna e di artista: sempre sotto la guida di Strehler, in Italia e all’estero, per tutti gli anni Ottanta, sono numerose le occasioni in cui ha modo di dare prova del proprio talento, fino ad essere unanimemente riconosciuta l’interprete italiana per eccellenza di questo autore.  Nella stagione 1995/96, in occasione del Festival Brecht del Piccolo Teatro, Strehler crea insieme a Milva un nuovo recital brechtiano, 'Milva canta un nuovo Brecht: non sempre splende la luna', privilegiando le poesie e le canzoni più delicate, intimiste, sofferte e riflessive dell’autore: entrambi le reputano più consone al periodo storico che si trovano a vivere e alla propria mutata dimensione interiore".

"Milva - conclude la nota - prosegue la propria relazione con il Piccolo condividendo con il Teatro due sue altre grandi passioni, tanto diverse, quanto esemplificative della sua umanità, della sua cultura e della sua curiosità verso il mondo: Astor Piazzolla, di cui, sotto la guida di Filippo Crivelli, porta in scena un memorabile recital nel 1996/97, ripreso con successo anche successivamente, e Alda Merini, alla quale dedica Milva canta Merini nella stagione 2004/05, diretta da Stefano de Luca e accompagnata al pianoforte da Giovanni Nuti. Nella stagione 2005/06 torna a interpretare Brecht, questa volta con Cristina Pezzoli a dirigerla nel nuovo appuntamento con l’autore di riferimento".

"Milano perde una grande artista"

"Con grande tristezza Milano dice addio a Milva, artista di straordinario talento e personalità che ha saputo interpretare nel corso della sua lunga carriera musicale epoche culturali diverse con uno stile irripetibile — ha dichiarato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala —. Con la sua voce potente e trascinante, il suo essere diva del palcoscenico ha conquistato i teatri del mondo offrendo al pubblico emozioni e unicità. Milano è grata a Milva che, emiliana di nascita, aveva scelto di vivere qui facendo del Teatro Strehler il suo teatro e dei milanesi il suo pubblico più affezionato. Ciao Milva, non ti dimenticheremo".

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