Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

I no vax che vogliono bastonare e investire J-Ax

L'artista milanese sui social: "Sono terroristi che si stanno radicalizzando"

Ancora nel mirino. Il rapper milanese J-Ax, 49 anni, è stato nuovamente minacciato di morte dai no vax, che evidentemente non gli perdono le sue posizioni pro vaccino diventate ancora più nette dopo che il cantante si è trovato a fare i conti in prima persona con il covid

Martedì, l'artista meneghino ha affidato a Instagram un lungo sfogo per raccontare di aver "ricevuto delle minacce da alcuni no vax che vogliono cercarmi, bastonarmi, investirmi e riempirmi di botte. Non è la prima volta, mi hanno mandato più volte foto di proiettili - ha ricordato il 49enne -. Se queste cose le avessero scritte persone con una tonalità di carnagione un po' più scura della mia e che parlano arabo, ho il presentimento che il Gis dei carabinieri sarebbe intervenuto per sfondargli casa entrando dalle finestre. Ma visto che queste persone fanno comodo politicamente sappiamo a chi possono minacciare di morte", il j'accuse di J-Ax. 

"Cari politici, capirete di avere a che fare con dei terroristi anti italiani che si stanno radicalizzando ogni giorno online solo quando sarà troppo tardi", ha proseguito il rapper nel suo video.  E ancora: "Sono anti italiani perché più spazio hanno più rallenteranno il rilancio del nostro Paese. Chiunque abbia amore per l'Italia dovrebbe combattere chi vuole la sua distruzione e i negazionisti vogliono distruggere gli italiani e l'Italia". 

"Capisco la paura che hanno le persone che non vogliono vaccinarsi. Cosa credete, che noi che ci siamo vaccinati non abbiamo avuto dubbi? Non ci siamo detti 'magari la sfiga che qualcosa vada storto capita proprio a me'? ma l'abbiamo fatto - ha spiegato -, perché è un dovere civico, certo per la nostra salute ma anche per difendere la vostra salute, la salute del Paese e del mondo". J-Ax ha poi definito i negazionisti "dei privilegiati che non hanno mai visto cosa fa il covid. Io - ha rimarcato ricordando la battaglia con la malattia - non solo ho avuto il Covid in casa, ma ho perso anche qualcuno di importante", aggiungendo che di Covid è morto il padre di Jad, l'altra metà con lui degli Articolo 31.

"Nessuno vuole togliere la libertà di nessuno. Si tratta solo - ha concluso - di rispettare la vita, il dolore e la morte delle persone perché questo è il covid".

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