"Sono gli ultimi giorni tuoi di vita": minacciato di morte il sindaco di Corbetta Ballarini

La lettera è stata recapitata nella giornata di venerdì 18 giugno nella buca delle lettere del sindaco

La lettera inviata al sindaco

Pochi punti, quasi nessuna virgola. Un testo sgrammaticato, scritto a mano con una grafia da seconda elementare, ma con un messaggio chiaro: una minaccia di morte. È la lettera che si è visto recapitare il sindaco di Corbetta Marco Ballarini (Forza Italia) nella giornata di venerdì 19 giugno. Il fatto è stato denunciato alla procura di Milano che sta indagando sul caso.

Il testo della lettera

"Sono gli ultimi giorni tuoi di vita hai poco da ridere. Vai ai CC o Ps o ai mortacci tuoi merda d'uomo"

Il testo è stato recapitato direttamente nella buca delle lettere del sindaco. Una lettera con tanto di mittente "Dott. Francesco Ingroia, Sedriano". Un nome inesistente, ovviamente. 

Ballarini: "È dura ricevere attacchi e minacce"

"Il clima non è facile — ha spiegato il sindaco Marco Ballarini — pur avendo grande sostegno dai cittadini è dura ricevere spesso attacchi e minacce pesanti. Aspettiamo fiduciosi che la giustizia faccia il suo corso, anche se c'è un po' di scoraggiamento. Le minacce continuano, ma noi non ci facciamo intimorire e aspettiamo fiduciosi. Mi aspetto altre intimidazioni, perché quando si lavora per ciò che è giusto c'è sempre chi vuole ostacolarti".

Per il momento non c'è nessun responsabile e sul caso stanno lavorando gli inquirenti. Il sindaco Ballarini, parlando con MilanoToday, ha avanzato qualche ipotesi sottolineando che nelle scorse settimane anche l'auto personale della comandante della polizia locale, Gaia Lia Vismara, aveva subito un tentativo di sabotaggio.

E proprio la comandante dei vigili è al centro di una storia parecchio torbida: nella serata di venerdì 3 gennaio nella sua Daihatsu Terios parcheggiata fuori dal campo sportivo di Baranzate i carabinieri trovarono cinque dosi di cocaina. La comandante era stata denunciata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La 31enne aveva dichiarato che quella droga non era sua e il sindaco Ballarini si era schierato al suo fianco. Nette le sue parole: "È stato un avvertimento di tipo mafioso alla mia amministrazione e contro di me — aveva detto —. Il prossimo potrei essere io". Era la prima volta che Ballarini si schierava di fianco a un esponente della Locale dato che dall'inizio del suo mandato (nel 2016) di turbolenze con i ghisa ce ne erano state tante, alcune risolte con allentamenti e sospensioni.

A febbraio, inoltre, la Vismara ha querelato per falso ideologico i carabinieri che avevano sottoscritto il verbale a suo carico. Secondo la comandante i tre militari in questione non sarebbero gli stessi che l'hanno fermata in via Merano. Alcuni mesi fa, inoltre, il comune aveva denunciato due ghisa che — secondo il municipio — si sarebbero introdotti abusivamente nel sistema informatico dell'Ente per prelevare dei documenti.

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