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Ancora minacce per il sindaco di Castano Primo: "Mezzi da mafiosi, non mi spaventano"

Il primo cittadino ha trovato un "macabro messaggio intimidatorio" sulla finestra di casa

Ancora minacce per il sindaco di Castano Primo Giuseppe Pignatiello. "Non avrei pensato di dover denunciare ancora atteggiamenti mafiosi e fascisti. Come ho sempre fatto, senza timore e omertà, io denuncio anche stavolta", ha scritto il primo cittadino sulla sua pagina Facebook nella serata di martedì dopo che ha trovato un "macabro messaggio intimidatorio" davanti alla finestra di casa. "Come sempre ho segnalato subito alle Forze dell'Ordine l'accaduto, e non finirò mai di ringraziarli per il lavoro che svolgono ogni giorno con impegno senza pari — ha continuato —. Io voglio dire solo una cosa, con forza: le minacce non mi fermeranno mai".

Pignatiello è in carica da sei anni e ha sottolineato che durante il suo mandato è stato minacciato una dozzina di volte. "Il mio unico rammarico è che a vivere questo terrorismo disgustoso è soprattutto la mia famiglia. Io non ho paura, io continuerò a denunciare a testa alta e schiena dritta, perché non ho nulla da temere", ha aggiunto il sindaco.

"Questi mezzi da mafiosi non mi spaventano"

"Le minacce di morte dopo la ferma opposizione al raduno illegittimo, abusivo e incostituzionale di CasaPound a Castano Primo — ha proseguito il sindaco nel suo post su Facebook —. I danneggiamenti alla mia auto. I blitz davanti a casa mia a notte fonda, il biglietto di insulti davanti alla porta di casa o peggio ancora un oggetto non identificato già pronto per essere incendiato. Fino alla lettera anonima di insulti in Campagna elettorale. Disgustose intimidazioni, che non ho mai accettato, davanti a cui non ho mai abbassato la testa. Come disgustoso è stato tagliarmi le gomme dell'auto, sull'auto che utilizzo per accompagnare mia figlia a scuola. Chiunque sia stato, sappia che io continuerò sempre a metterci la faccia, che questi mezzi da mafiosi non mi spaventano e che resterà sempre un essere senza coraggio e dignità".

Il Partito Democratico si schiera dalla parte del sindaco

"Le innumerevoli e pesanti minacce di stampo mafioso e fascista sono gravissime e intollerabili. Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza al Sindaco che, in questi anni, non si è mai arreso di fronte alla violenza, anzi ha proseguito con coraggio nella sua azione democratica e nell'interesse unico dei suoi cittadini", ha scritto in una nota la segretaria metropolitana milanese del Partito democratico, Silvia Roggiani. "Una persona onesta e pulita – continua – che non abbasserà mai la guardia di fronte a chi vorrebbe intimidirlo e costringerlo a soccombere. Senza ombra di dubbio siamo dalla sua parte e, con lui, non smetteremo di denunciare chi vorrebbe far prevalere una cultura fascista e antidemocratica".

"In attesa che gli inquirenti scovino i responsabili di simili atti vili, ribadiamo che non soccomberemo mai di fronte alla violenza e alla cultura della prevaricazione e del ricatto. Noi denunceremo sempre", ha detto il segretario del Pd Lombardo Vinicio Peluffo.

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