Cronaca

Mobbing: rinvio a giudizio per 3 dipendenti Aem

Un ingegnere informatico milanese di 64 anni è stato vessato per 10 anni, umiliato con pratiche di mobbing. Rinviati a giudizio un dirigente e due responsabili Aem, accusati di maltrattamenti nei confronti dell’uomo

Per 10 anni è stato costretto a lavorare senza supporti tecnici, senza internet, vicino agli spogliatoi e alla mensa aziendale. E’ questa la pesante storia di mobbing subita da un ingegnere informatico milanese da parte della Aem, l’azianda elettrica municipale.

Per questo la procura di Milano ha disposto il rinvio a giudizio di un dirigente e di due responsabili dell’azienda, accusati di maltrattamenti nei confronti dell’uomo 64enne.
Secondo l’accusa Mauro B., Massimo T. ed Emilio V. avrebbero portato avanti dal 1999 allo scorso anno “una condotta abituale, ripetuta e sistematica di vessazioni, prevaricazioni ed umiliazioni” si legge nel capo di imputazione.

L’uomo in conseguenza di questi maltrattamenti, secondo l’accusa, avrebbe riportato forti situazioni di stress che sarebbero sfociate anche in disturbi psichici. All’uomo sono stati smantellati i suoi due uffici per anni è stato costretto a lavorare “in uno spazio riservato a spogliatoio e refettorio” senza gli strumenti necessari allo svolgimento del suo lavoro: niente telefono, stampante o connessione internet e nemmeno un collaboratore.

L’udienza preliminare è fissata per il 30 settembre.
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