Cronaca

Modella rapita a Milano, l'avvocato di uno dei carcerieri: «Trovata pubblicitaria»

Due fratelli polacchi sono accusati del rapimento. Uno è in carcere a Opera, l'altro nel Regno Unito. E potrebbe essere estradato

Chloe Ayling

Venerdì 29 settembre un giudice inglese deciderà se estradare in Italia Michal Herba, cittadino polacco accusato - insieme al fratello Lukasz Pawel - di avere organizzato il rapimento a scopo estorsivo della modella Chloe Ayling a Milano, tra l'11 e il 17 luglio 2017. Proprio il 17 è stato arrestato nel capoluogo lombardo Lukasz Pawel Herba, mentre Michal è stato arrestato il 16 agosto nella città britannica di Tividale

L'avvocato del polacco, per cercare di opporsi all'estradizione, ha affermato in aula che sussistono buone ragioni per ritenere che tutto il caso sia una invenzione, anzi una «trovata pubblicitaria». Tuttavia, a quanto pare, la corte inglese sarebbe propensa a estradare l'uomo. Anche se, come detto, la decisione arriverà venerdì.

Modella inglese rapita a Milano: il caso

La vicenda è emersa solo all'inizio di agosto. Secondo quanto emerso, il polacco Lukasz Pawel Herba, residente nel Regno Unito, ha sequestrato la modella ventenne dopo essere stata attirata in un set cinematografico per un servizio di shooting, poi messa in vendita all'asta sul "dark web" con la richiesta di almeno 300 mila euro: richiesta "girata" anche alla famiglia e al manager della ragazza. Herba ha dichiarato di fare parte del "Black Death Group", un gruppo illegale che frequenta il "dark web".

Alla fine, però, non avendo ottenuto il denaro né dai familiari della giovane né da sconosciuti disposti ad "acquistarla" a fini sessuali, l'ha liberata. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Herba, il motivo della liberazione sarebbe in particolare l'aver scoperto che la ragazza è mamma, cosa che "violerebbe" un "principio" del gruppo della "Morte Nera". La liberazione è avvenuta accompagnando la modella presso il consolato britannico di Milano. Dove però attendeva la polizia.

Modella inglese rapita a Milano: i dubbi

E proprio il modo in cui la ragazza è stata liberata ha fatto sorgere i primi dubbi sulla veridicità del racconto. E' mai possibile che un rapitore liberi la propria vittima accompagnandola in una sede diplomatica? Allo stesso modo, una telecamera di sorveglianza ha inquadrato la modella e il polacco insieme in un negozio di calzature, mentre cercavano un paio di scarpe per lei. Anche questo appare un po' strano, tuttavia la ragazza ha giustificato l'episodio affermando che i rapitori l'avevano costretta a fare shopping sotto minaccia di morte.

Ci sono quindi ancora dubbi da chiarire sulla vicenda. Soprattutto la stampa britannica sembra avere sposato la tesi dell'accordo tra la ragazza e i suoi "rapitori", anche se non è comunque emersa una ragione per questo eventuale accordo. La versione "ufficiale" per il momento è ancora quella del rapimento, con la giovane trasferita da Milano in una baita isolata nel comune di Lemie, nel Torinese, e poi riportata a Milano per la liberazione.

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