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Cronaca

Inchiesta Montecity, resta in carcere l’ex assessore Rosanna Gariboldi

Il giudice per le indagini preliminari ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Rosanna Gariboldi, arrestata il 20 ottobre scorso. Secondo il giudice c’è un forte pericolo di recidiva da parte dell’imputata

Il giudice per le indagini preliminari ha respinto l’istanza di scarcerazione presentata dai legali di Rosanna Gariboldi, moglie del deputato Pdl Abelli arrestata il 20 ottobre scorso nell’ambito dell’inchiesta Montecity-Santa Giulia.

La donna è accusata di riciclaggio insieme a Giuseppe Grossi, imprenditore e re delle bonifiche lombarde. La Gariboldi avrebbe fatto transitare, tra il 2001 e il 2008, 3,5 milioni di euro su un conto corrente a lei intestato.

Il giudice ha respinto la richiesta sottolineando che c’è “un’elevata intensità e attualità del pericolo di recidiva” da parte dell’ex assessore. La donna aveva anche messo a disposizione della procura 1,2 milioni di euro che si trovavano su uno dei suoi conti all’estero, per dimostrare la sua buona fede: il denaro però non è bastato e “non giustifica l’attenuazione della misura coercitiva”.
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