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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Morta di parto al Buzzi, spuntano gli indagati dalla Procura

Alcune persone sarebbero state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Milano, in vista dell'autopsia sul corpo della donna. Il marito: ha atteso troppo prima di partorire, grave nelle sue condizioni

Prosegue l'inchiesta della magistratura sulla morte di Mariangela De Francesco, la donna di 37 anni deceduta all'ospedale Buzzi di Milano dando alla luce tre gemellini. Ieri aveva parlato il direttore sanitario, Antonio Bonaldi, paventando un "Caso raro ma possibile" la morte per emorragia post-partum.

  Non si spiega come, mai nelle sue condizioni, a Mariangela non sia stato permesso di partorire prima  


Per il marito della donna, Andrea Toietta, però, si tratterebbe di errore umano. L'uomo ieri avrebbe accusato apertamente i medici che hanno assistito sua moglie di averla fatta attendere troppo. "Troppo - aveva detto l'uomo - per una persona nelle sue condizioni" che ha dovuto sopportare un parto facendo nascere dei bambini che avevano superato i due chili di peso.

I bambini sembrano stare bene, ha riferito ancora il neopapà che è andato a trovarli nella nursery dell'ospedale. Ma poi si è chiuso nel suo dolore di vedovo: "Non so quando potremo fissare i funerali di mia moglie. Ancora non sono riuscito a pensare a organizzare questo momento, è troppo il dolore...".

L'avvocato di Toietta, Salvatore Granata, spiega, infatti, che i primi elementi di cui è potuto venire a conoscenza lasciano "sconcertati" sul fatto che non si sia intervenuti prima per far partorire la donna. Anche il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando, vuole vederci chiaro e, per questo, ha scritto all'assessore alla sanità della Regione Lombardia, Luciano Bresciani, chiedendo una "dettagliata" relazione".

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