Morta la partigiana Rina Ferrè: fu un punto di riferimento della resistenza nel Milanese

La donna era una delle ultime staffette partigiane ancora in vita del Legnanese

Foto da Fb/Anpi di Canegrate e Parabiago

È morta a 90 anni Rina Ferrè, una delle ultime staffette partigiane del Legnanese ancora in vita. A dare il triste annuncio l'Anpi di Canegrate e Parabiago, che scrive: "Ciao Rina e grazie per averci ridato la nostra libertà. Ora e sempre resistenza".

L'anziana, che fu decorata con la Medaglia alla Liberazione dal ministero della difesa nel 2016, è morta nella notte di sabato. Anche negli ultimi anni era sempre stata disponibile a condividere con i più giovani la sua esperienza. Il "diritto alla libertà - ricorda Anpi citando le parole che la donna amava ripetere - va sempre custodito con impegno personale per evitare che ci venga negato".

Chi era Rina Ferrè

Nata a Canegrate in una famiglia povera, ancora ragazzina visse gli orrori della guerra. "L'avvento del regime fascista - scrisse la partigiana - con i suoi caratteri illiberali e prepotenti, fece nascere in me un forte senso di ribellione contro le ingiustizie perpetrate a danno della povera gente. Compresi quindi presto il valore della giustizia e delle solidarietà negate. Facendo miei sin da piccola gli ideali di libertà, giustizia sociale e democrazia, mi sono preparata mantenendo fermo il mio antifascismo".

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Da giovane Rina Ferrè fu staffetta insieme al fratello più piccolo, ritirando manifesti e stampa non autorizzati, armi e munizioni per poi consegnarli ad altre staffette che li avrebbero fatti arrivare ai partigiani della Val Grande. In questo modo diventò un punto di riferimento per la resistenza nei comuni di Canegrate, Parabiago e Busto Garolfo. Il padre, partigiano della brigata Garibaldi in Val d'Ossola, fu arrestato dai fascisti che lo sottoposero a pestaggi e maltrattamenti.

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