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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Muore durante l'arresto: "Nessuna percossa, neanche accidentale"

Daniele Langella, 41enne tossicodipendente, aveva dato in escandescenza la scorsa notte, brandendo un coltello. I poliziotti lo avevano immobilizzato: è morto poco dopo. I testimoni confermeremmo "nessuna violenza"

"Nessun trauma particolare, nemmeno accidentale". Emergerebbe questo dalle prime indagini sulla morte di Daniele Langella, un tossicodipendente di 41 anni, con piccoli precedenti, morto la scorsa notte, a Milano, dopo una colluttazione con la polizia intervenuta per riportarlo alla calma mentre era in preda a un raptus confusionale e brandiva un grosso coltello.

Ad affermarlo, stamani, in un incontro con la stampa tenutosi in questura, sono state la Squadra mobile, incaricata dall'autorità giudiziaria di accertamenti sull'episodio, e l'Ufficio prevenzione generale, da cui dipende la 'volante' che ha operato. Langella è stato sì immobilizzato, costretto a terra e ammanettato, ma non avrebbe subito particolari colpi, nemmeno accidentali, almeno da una prima ricostruzione. In questura intanto sono stati sentiti i testimoni (alcuni condomini presenti sul posto e il cugino, presso il quale l'uomo viveva), e proprio il parente avrebbe confermato di aver consumato con lui sostanze stupefacenti, proprio ieri sera, prima del suo raptus.

Durante le concitate fasi dell'intervento, però, non sarebbe stata attivata alcuna procedura per un eventuale Tso, nonostante lo stato palesemente alterato dell'uomo, che però forse non ne ha lasciato il tempo agli agenti divenendo da subito prima autolesionista e poi aggressivo. Sul posto, chiamati dal 113, sono giunti i soccorritori di un'ambulanza, ma nessun medico. Ora solo l'autopsia, disposta dalla magistratura, potrà spiegare le esatte cause della morte (fonte: ansa).

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