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Cronaca Gallaratese / Via Mario Borsa

Via Borsa, giallo risolto? Forse una rapina dietro all'omicidio

Secondo le prime ricostruzioni della polizia, la donna in stato di fermo avrebbe prima aiutato l'anziana a portare a casa la spesa, per poi rapinarla e soffocarla fino alla morte

Il "giallo" della morte di Franca Monfrini in via Borsa per soffocamento potrebbe arrivare a una soluzione molto presto.

Emergono nuovi dettagli sul fermo di polizia a carico di una cittadina dell'Ecuador di 27 anni, A. S., che secondo le ricostruzioni degli agenti (dopo un lungo interrogatorio alla donna) potrebbe avere accompagnato l'anziana nell'appartamento per aiutarla a portare i sacchetti della spesa. Poi le avrebbe sottratto documenti, bancomat e denaro dalla borsa e l'avrebbe soffocata provocandone la morte.

Tra sabato e domenica gli agenti hanno accertato che dalla borsa della vittima erano stati asportati soldi, documenti bancari e, soprattutto, una tessera bancomat. Da questa tessera nei giorni successivi sono stati effettuati prelievi da 500 euro ciascuno, e la 27enne è stata individuata esaminando le immagini delle telecamere poste davanti alle banche.

A.S. vive in via Varesina insieme a un italiano figlio di vicini di casa dell'anziana morta. Secondo il racconto dell'arrestata, le due donne si sono incontrate in via Mario Borsa e ci sarebbe stata l'offerta d'aiuto (accettata) per portare i sacchetti della spesa in casa. Poi la giovane avrebbe dichiarato di non ricordare più nulla.

Gli agenti avrebbero trovato nella borsa di A.S. il bancomat, le chiavi di casa della Monfrini e anche un portafoglio appartenente a una assistente sociale di Arona (in provincia di Novara) di cui il 23 settembre 2011 era stato denunciato il furto. A. S. è incensurata e regolare in Italia dal 2003.

 

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