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Cronaca

Morte Franca Rame: reazioni e cordoglio delle personalità

Di Pietro (che la propose presidente della Repubblica) è il primo a esprimere "profondo dolore"

Lascia "un profondo vuoto" la scomparsa di Franca Rame. Lo dice Antonio Di Pietro, che nel 2006 propose l'attrice come presidente della Repubblica. L'ex magistrato è stato il primo a esprimere cordoglio per la morte dell'attrice milanese. 

Di Pietro ricorda di aver "sempre ammirato e apprezzato le straordinarie qualità umane e artistiche di Franca Rame, la sua passione civile e l'impegno instancabile con cui ha portato avanti, anche insieme a noi, innumerevoli battaglie politiche in difesa dei diritti dei cittadini e dei più deboli". L'attrice fu infatti eletta nel 2006 al Senato nelle file dell'Italia dei Valori: "La sua scomparsa - conclude Di Pietro - lascia un profondo vuoto. Il nostro pensiero va ai suoi familiari e a Dario Fo al quale esprimo tutta la mia vicinanza".

Franco Borghi, sindaco di Parabiago, città che ha dato i natali all'attrice, si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franca Rame: "Mi unisco al dolore dei famigliari e sono orgoglioso che la città di Parabiago abbia dato i natali a questa grande donna, che ha dedicato la propria vita al teatro e all’impegno politico e civile. Con la sua scomparsa, il palcoscenico culturale italiano perde un’ importante protagonista".

Morta Franca Rame © Tm News/Infophoto

"Franca Rame è stata teatro, libertà, battaglia civile, sfida continua. Una sfida condivisa con Dario Fo per una vita, anche quando la vita - negli ultimi anni - ha tentato di indebolirla". Così Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d'Europa, ricorda l'attrice. "Io la ricorderò per sempre in palcoscenico, con la sua energia, con la sua passione, così come l'ho vista - rammenta ancora Escobar - l'ultima volta che è stata al Piccolo Teatro nell'ottobre 2009 in 'Sant'Ambrogio e l'invenzione di Milanò". Con la coppia e il figlio Jacopo, il direttore ha condiviso anche momenti più intimi: "La voglio ricordare anche in una più recente allegrissima colazione con Dario e Jacopo nella sua casa in Umbria, parlando di teatro, di politica, di vita". Anche per questo, spiega, "Il Piccolo deciderà assieme a Dario come meglio ricordarla".

Dario Fo "sta bene, è forte, per ora regge bene per fortuna". E' quanto ha detto Gad Lerner al termine della sua visita durata circa due ore per stare vicino a Dario Fo. 

"Il teatro milanese e italiano hanno perso una grande protagonista - è il commento del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, dopo la morte dell'attrice Franca Rame a 84 anni a Milano, mercoledì 29 maggio -. Ma Franca Rame non è stata solo una grande artista. Ha percorso, insieme alla società, i cambiamenti di un Paese in evoluzione, dal movimento femminista, alle battaglie per i diritti civil e sociali a fianco di studenti e lavoratori, fino al suo impegno nelle istituzioni".

"Ha contribuito in maniera indelebile alla diffusione della cultura in Italia e all'estero", dice il ministro dei beni culturali Massimo Bray, "e all'emancipazione dell'universo femminile". Bray esprime "profonda tristezza" e rivolge un "pensiero affettuoso al marito Dario".

"Il suo coraggio di donna bella, forte e intelligente, la sua caparbia determinazione nel proteggere i più deboli, il suo amore per la verità che la portava a gridarla dovunque e a chiunque, senza mai curarsi di nulla se non della verità stessa, il suo talento immenso di autrice e attrice di teatro, consacrano Franca Rame come una protagonista assoluta della storia del nostro Paese, del suo teatro, della sua letteratura e del cammino della nostra società nel suo percorso di crescita verso la consapevolezza dei valori che contano". Così, infine, l'ha ricordata l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno

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