menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Imane Fadil (foto Ansa)

Imane Fadil (foto Ansa)

Morte di Imane Fadil, gli esperti: "Nessuna traccia di radioattività"

I primi accertamenti effettuati sul corpo della modella marocchina 34enne non hanno rilevato sostanze radioattive. Ma non è ancora da escludere l'ipotesi di avvelenamento attraverso metalli pesanti, trovati nel suo sangue in grandi quantità

Sul corpo di Imane Fadil, la modella marocchina testimone dei processi Ruby, deceduta lo scorso 1° marzo, sono stati effettuati i primi accertamenti dopo che la Procura di Milano aveva disposto test per l'ipotesi di avvelenamento. E i risultati evidenziano l'assenza di qualsiasi traccia di radioattività.

I metalli trovati attraverso le prime analisi

Questo esito non fa però escludere che la ragazza possa essere morta avvelenata. Precedenti analisi infatti avevano rilevato un'alta concentrazione di metalli - cadmio, cromo, antimonio, cobalto e molibdeno - nel suo sangue e nelle sue urine. L'altra ipotesi, tra le più probabili, è che a causare il decesso sia stata una rara malattia autoimmune. A condurre gli esami, che potrebbero richiedere ulteriori approfondimenti, il pool di consulenti designati dalla Procura di Milano.

Secondo quando si è appreso i prelievi sono stati effettuati sul fegato e su un rene della 34enne nel pomeriggio del 20 marzo. Il materiale ottenuto verrà ulteriormente analizzato dall'Arpa di Milano e dall'Istituto di Fisica dell'Università Statale. Il risultato degli esami porterebbe ad escludere che la morte di Fadil - sopraggiunta dopo un mese di agonia - sia stata provocata da sostanze radioattive, anche se per un'interpretazione definitiva dei dati è necessario aspettare il parere del Centro ricerche Casaccia dell'Enea vicino a Roma. 

In parallelo proseguono le indagini all'interno dell'abitazione di Fadil, dove "non sono state trovate sostanze sospette che possano spiegare la presenza di valori alti, ma non letali, di metalli nel corpo dell'ex modella - indicano gli investigatori -. Nulla è stato trovato che possa far ipotizzare che la donna possa aver volontariamente assunto queste sostanze".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
  • Meteo

    A Milano continuerà a fare freddo (almeno per un po')

  • Attualità

    Spettacolo: "Regole per ripartire, tutela di lavoratori e aziende"

Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Cologno

    Le sette caprette salvate a Cologno (Milano)

  • Sport

    Il nuovo logo dell'Inter

Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento