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Cronaca

Il neurologo: "Se ne è andato sereno, conscio di essere alla fine"

"Sapeva di essere in una fase terminale della sua malattia, anche se in queste ultime ore non era più cosciente", parla così il suo neurologo di fiducia

"Io l'ho visto l'ultima volta questa mattina - racconta all'Ansa Gianni Pezzoli, neurologo di Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito che si è spento venerdì 31 agosto - poi è stato seguito dal suo gruppo infermieristico. Non c'é stata necessità di un mio ulteriore intervento in queste ore. Sapeva di essere in una fase terminale della sua malattia, anche se in queste ultime ore non era più cosciente".

Quanto all'accanimento terapeutico, Pezzoli ribadisce "che é una pratica scorretta - continua - che non viene attuata. Può esserci qualche dubbio nel caso di persone giovani, ma in questo caso non vi è mai stato alcun dubbio. Del resto la prognosi era così poco favorevole. Si è spento a distanza di poche da quando c'é stato l'ulteriore aggravamento delle sue condizioni".

Martini seguiva una terapia "molto complessa ma non era attaccato a nessuna macchina - conclude Pezzoli - E' stato un decorso tranquillo. La sua malattia è durata quasi 17 anni".

Carlo Maria Martini © Tm News/Infophoto

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