Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Mykonos, l'assassino ha confessato. Martedì la salma in Italia

L'autopsia nella giornata di oggi, intanto emergono nuovi dettagli sull'arresto del presunto assassino. Ancora da definire chiaramente la ricostruzione di quanto accaduto

Mentre nella giornata di oggi dovrebbe effettuarsi l'autopsia del corpo di Stefano Raimondi, il 21enne di Ospedaletto Lodigiano (studente alla Cattolica di Milano) ucciso, sembra, con una bottigliata sulla testa a Mykonos mentre era in vacanza, emergono nuovi dettagli sull'arresto del presunto assassino.

Nelle ore successive all'omicidio, la polizia greca ha fermato un turista svizzero (di origini greche) e due suoi amici di nazionalità turca. Il 23enne svizzero, dopo l'episodio, ha tentato la fuga, ma la polizia ha organizzato diversi posti di blocco in tutta Mykonos riuscendo a fermare tutti e tre, in diverse località. Sembra che il 23enne abbia già confessato.

E veniamo alla prima ricostruzione della polizia. Un ragazzo greco sarebbe arrivato al tavolo del gruppo di italiani e avrebbe iniziato a bere dalla bottiglia sul tavolo. Di lì a poco i due turchi e un greco avrebbero aggredito un amico di Stefano, che a quel punto avrebbe cercato di dividere i litiganti. Ma alle sue spalle sarebbe arrivato il 23enne svizzero, che lo avrebbe colpito con una bottiglia piena di vodka, recidendogli la carotide.

"Voglio giustizia e non riesco a perdonare", sembra che abbia dichiarato il padre di Stefano. La famiglia è stata avvertita da due cugine del ragazzo, anch'esse parte della compagnia di amici in vacanza nell'isola.

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