Milano, morto il bimbo di 5 anni precipitato dalle scale nella scuola elementare Pirelli

Il piccolo era ricoverato al Niguarda dallo scorso 18 ottobre, giorno della tragedia

I soccorsi sul posto - Foto © Mesa Paniagua

Speranze finite. Martedì è stato dichiarato morto il bimbo di cinque anni e mezzo che era ricoverato al Niguarda di Milano dallo scorso 18 ottobre, quando era caduto dal secondo piano della scuola Giovanni Battista Pirelli di via Goffredo da Bussero

Stando a quanto appreso, alle 9.53 è stato avviato l'accertamento di "morte con criteri neurologici", che è durato - come da prassi - oltre sei ore. A quel punto si è spenta anche l'ultima fiammella.

Il dramma a scuola

Il dramma si era consumato venerdì mattina alle 9.45. Il piccolo Leonardo A., che frequentava la 1 elementare sezione C e che a dicembre avrebbe compiuto sei anni, era caduto nella tromba delle scale dal secondo piano ed era finito al -1, facendo un volo di undici metri. Sembra che il bambino fosse fuori dall'aula perché aveva chiesto all'insegnante di andare in bagno e che mentre tornava in classe si sarebbe sporto dalla ringhiera, forse dopo essere salito su una sedia, per poi cadere.

Immediatamente soccorso, il bimbo era arrivato proprio al Niguarda privo di coscienza e con gravi traumi alla testa, al bacino, al femore e probabili lesioni al rene e alla milza. Era stato subito operato per diminuire la pressione intracranica ed era stato trasferito nel reparto di neurorianimazione. 

Fascicolo in procura

Sulla dinamica della tragedia sono ancora in corso gli accertamenti di carabinieri e procura, che stanno verificando se - come sembra - il bimbo sia salito su una sedia con le rotelle che è stata trovata poco lontano dalla ringhiera e che potrebbe essere stata spostata nel trambusto dei soccorsi. 

In procura c'è già un fascicolo a "modello 44" - cioè senza indagati - aperto con l'ipotesi di reato "lesioni colpose per omessa sorveglianza", che adesso diventerà omicidio colposo. Al vaglio dei magistrati c'è quindi il comportamento di maestri e personale scolastico. 

Il cordoglio di sindaco e regione

Molto toccato il sindaco di Milano, Beppe Sala. "Per Milano oggi è un giorno doloroso. Per me uno dei più tristi da quando sono sindaco - le parole che il primo cittadino ha affidato a un post Facebook -. In questi giorni sono stato, con la doverosa riservatezza del caso, in costante contatto con i medici e attraverso loro ho espresso la vicinanza alla famiglia". 

"Adesso - ha concluso - però ogni parola è superflua e non posso che mandare un grande abbraccio a nome di tutta Milano alla mamma, al papà e a tutti i familiari

"Alla mamma e al papà vada il nostro più sincero e forte abbraccio per affrontare una perdita così dolorosa. Rivolgiamo anche un grande ringraziamento a tutta l'equipe della struttura di Neurorianimazione che per quattro giorni ha cercato disperatamente di salvare la vita al piccolo, purtroppo senza riuscirci, a causa del grosso trauma riportato", ha commentato Attilio Fontana, presidente di regione Lombardia. 
 

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