Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Muore il milanese don Pietro Gelmini: aveva fondato comunità per tossicodipendenti

Nel 2008 don Gelmini è stato coinvolto in un'inchiesta della procura di Terni per presunte molestie sessuali nei confronti di una decina di allora ospiti della struttura. Accuse che don Gelmini ha sempre respinto in maniera decisa rivendicando la correttezza del suo operato

Don Gelmini (Foto Frz40.wordpress.com)

E' morto a 89 anni mercoledì 13 agosto il milanese don Pietro Gelmini, fondatore della Comunità Incontro di Amelia per il recupero dei tossicodipendenti.

«Don Pierino Gelmini è stato assistito fino in ultimo dai ragazzi che lui ha assistito per una vita», ha detto all'agenzia Ansa Gianpaolo Nicolasi, uno dei suoi più stretti collaboratori.

Milanese di Pozzuolo Martesana, chiamato da tutti "Pierino"nacque il 20 gennaio del '25. Dopo l'infanzia in Lombardia, si trasferì con il padre a Roma negli anni Cinquanta. 

Amico di Silvio Berlusconi, che ha sempe ostentato i suoi legami con il prete anti-droga, politicamente vicino al centrodestra, nel marzo 2000 don Gelmini partecipò anche alla presentazione del "manifesto" di Alleanza Nazionale.

Ordinato prete nel 1949, Don Gelmini nel 1956 è diventato parroco della chiesa di San Giuseppe a Bagno di Gavorrano (Grosseto). La sua attività a favore del recupero dei ragazzi poveri è iniziata nel 1963. Poi nel 1979 ha aperto il centro di Mulino Silla, primo nucleo della Comunità incontro, che oggi ha oltre 200 sedi sparse in Italia e all'estero.

Tutto cominciò da un incontro casuale con Alfredo, un tossicodipendente a Roma. «Zi prete, dammi una mano, non voglio soldi ma sto male», gli disse Alfredo in piazza Navona. Don Gelmini lo portò quindi a casa sua cominciando la sua attività di assistenza e recupero ai tossicodipendenti poi concretizzata dalla Comunità Incontro.

Poi nel settembre del 1979 si trasferì a Molino Silla di Amelia. Una vecchia struttura diroccata all'epoca chiamata la Valle delle streghe. Con il passare degli anni don Gelmini l'ha trasformata in quella che è nota ora come Valle della speranza. «Io ho un sogno - amava ripetere don Gelmini - quello di far diventare questo posto accogliente e non un ghetto. Un posto per far stare bene i ragazzi».

La casa madre della Comunità Incontro è quindi diventata un moderno centro di accoglienza, dotato anche di strutture di assistenza sanitaria all'avanguardia. Nel 2008 don Gelmini è stato coinvolto in un'inchiesta della procura di Terni per presunte molestie sessuali nei confronti di una decina di allora ospiti della struttura. Accuse che don Gelmini ha sempre respinto in maniera decisa rivendicando la correttezza del suo operato.

Il processo in corso davanti al tribunale di Terni è da tempo sospeso proprio per le precarie condizioni di salute di don Gelmini. «Non è in grado di partecipare coscientemente» al processo a suo carico stabilì la perizia disposta dal tribunale di Terni. La Comunità Incontro ha attualmente un centinaio di centri in Italia e una decina all'estero. Un migliaio di ragazzi che ogni anno escono dalla struttura di recupero, si stima che siano almeno 300 mila quelli passati per i cento fondati da don Gelmini.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Muore il milanese don Pietro Gelmini: aveva fondato comunità per tossicodipendenti

MilanoToday è in caricamento