Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

È morto Don Luigi Melesi, il "prete da galera"

Il don è morto a 85 anni. Per trenta anni era stato cappellano di San Vittore. La sua storia

La sua vita l'aveva legata a doppio filo a Milano e al carcere di San Vittore. Lì, aveva passato trenta anni della sua esistenza e lì era diventato il don degli ultimi, com'è stato fino alla fine. 

È morto mercoledì mattina all'ospedale di Lecco don Luigi Melesi, 85 anni, ex cappellano del penitenziario di piazza Filangieri. "Prete salesiano, educatore per vocazione, non si era mai rassegnato mai a considerare irrecuperabile neppure il peggiore dei delinquenti", il ritratto tracciato dalla Diocesi di Milano. 

La carriera di don Luigi era iniziata tra i ragazzini del riformatorio "Ferrante Aporti" di Torino, poi - nel 1978 - era entrato a San Vittore. Il segreto della sua vita era uno, si legge sul sito della chiesa meneghina: "Non mettere mai al centro il reato, ma la persona". Nel suo lungo servizio dietro le sbarre ha conosciuto brigatisti, rapinatori, assassini, malavitosi e anche tanta gente semplice, in carcere per reati comuni, tanto che la sua storia - raccontata da Silvio Valota in un libro - era diventata la storia del "Prete da galera". 

Nel 2013 l'Università Pontificia Salesiana di Roma gli aveva conferito la laurea Honoris causa in Scienze della comunicazione sociale, in quanto "ha ascoltato, consolato e dato fiducia a donne e uomini senza speranza". Stretto collaboratore del cardinale Carlo Maria Martini, don Luigi aveva convinto i brigatisti rossi a consegnare le armi all'arcivescovo di Milano, sventando così nuovi attentati.

I funerali di don Melesi si terranno a Milano. La salma verrà poi portata a Cortenova, il paese natale in provincia di Lecco, dove si svolgerà una seconda cerimonia.

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