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Igor - Foto da Facebook

Igor - Foto da Facebook

Ragazzino morto a 14 anni per un "gioco" sul web: sequestrati i siti coi video del "blackout"

La procura di Milano ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio. Sequestrati i siti web

Una "pratica macabra". Che va interrotta immediatamente. La procura di Milano ha chiesto alla polizia postale di sequestrare tutti i siti che diffondono i video con la "sfida del blackout", il folle gioco che sarebbe dietro la morte di Igor Maj, il ragazzino di quattordici anni trovato morto giovedì scorso nella sua casa in zona viale Corsica

Il giovanissimo, ex campione regionale di arrampicata e atleta della "Boulder&Co climbing" di Agrate, era stato trovato senza vita nella sua stanza con una corda legata al collo e appesa al suo letto a castello. Inizialmente si era pensato a un suicidio, ma poi sul computer della giovane vittima erano apparse delle ricerche proprio sul "blackout", una sfida diffusa online che spinge i "partecipanti" a svenire per asfissia. 

"Gioco del blackout": via i video 

A denunciarlo mercoledì, un giorno prima dei funerali che si sono tenuti giovedì 13 settembre, sono stati i suoi genitori con una lettera nella quale puntano il dito contro il "gioco". E proprio nel pomeriggio di giovedì è arrivata la richiesta della procura. Il provvedimento - firmato dall'aggiunto Tiziana Siciliano e dal sostituito Letizia Mocciaro - è stato firmato d'urgenza insieme all'apertura di un fascicolo di indagine per istigazione al suicidio contro ignoti. 

A giustificare la richiesta di oscuramente dei siti - scrivono i pm - è la "pericolosità del fenomeno e la necessità di interrompere con urgenza la diffusione dei video, tutorial, e messaggi”. I video - questa la teoria del procura - non sarebbero diventati famosi in rete "senza l’operato di tutti i siti che ospitano sulla propria piattaforma i file che inducono a questa macabra pratica del blackout. È evidente che proprio l’oscuramento dei siti - mediante lo strumento dell’ordine di inibitoria agli Internet service provider - si pone come unico, ultimo e necessario strumento di contrasto alla diffusione in rete del materiale relativo alla sfida del blackout”.

Ragazzo morto per il "blackout": indagine al via

La procura chiede alla Postale di procedere con il “sequestro preventivo d’urgenza dei siti e la contestuale deindicizzazione degli stessi dai motori di ricerca Google e Microsoft, nonché il blocco dei domini internet a tutti coloro che chiedono la connessione con conseguente inibizione dell’accesso a tali siti”.

Poi, sarà il momento delle indagini perché - sottolineano dalla procura - "si tratta di capire chi vi sia dietro questo macabro gioco e, soprattutto, se" Ignor "sia stato indotto psicologicamente o obbligato a compiere tale gesto estremo da parte di qualcuno". Un gesto estremo che aveva già compiuto un 14enne di Tivoli, morto - anche lui soffocato - a febbraio

E che è costato la vita a Igor, che "purtroppo - hanno scritto sua mamma e suo padre - non ha avuto paura a lasciarsi coinvolgere da un gioco che con la scalata non c’entra nulla e che sta diventando incomprensibilmente popolare tra gli adolescenti". "Gli avevamo parlato di alcool, droga, motorini, salti pericolosi e tutto ciò che conoscevamo - ha scritto il padre in un doloroso messaggio su Facebook -. Ma di questo no, era proprio fuori dalla nostra immaginazione".

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