Cronaca Duomo / Piazza del Duomo

Giorgio, il pompiere ucciso da un malore a trentatré anni

L'uomo, vigile del fuoco permanente in servizio a Seregno, si è sentito male domenica davanti al cimitero di Seregno. Le sue condizioni non sembravano preoccupanti, poi è andato in coma e non si è più ripreso

Il trentatreenne era in servizio a Seregno - Foto Infophoto

Trentatré anni e un figlio in arrivo che non potrà abbracciare.

Domenica, un malore ha stroncato la vita di Giorgio Montella, pompiere in servizio al distaccamento di Seregno dei vigili del fuoco di Monza.

L'uomo, operativo insieme ai colleghi del turno D, è morto in ospedale dopo essere andato in coma in seguito a un malore avvertito in mattinata mentre non era in servizio.

Domenica mattina Giorgio era da solo nei pressi del cimitero di Seregno, quando si è sentito male. Ad assisterlo ed allertare i soccorsi è stato un passante, che lo ha visto crollare al suolo e si è subito accorto che qualcosa non andava.

Il trentatreenne è stato trasportato in ambulanza all'ospedale di Desio e le sue condizioni non sembravano destare particolari preoccupazioni. Improvvisamente, però, la situazione è precipitata e il giovane pompiere è entrato in coma

A spegnere la vita di Giorgio è stato un arresto cardiaco, causato - probabilmente - da un’ischemia. Il trentatreenne lascia una moglie incinta e un figli di dodici anni anni, Lorenzo, avuto da una precedente relazione.

Da quattordici anni in servizio nei vigili del fuoco, prima di arrivare a Seregno aveva lavorato a Monza e a Legnano. Era di origini sudamericane ma era cresciuto a Napoli. 

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