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Lunedì, 22 Aprile 2024
Incidenti sul lavoro / Musocco / Via Pier Paolo Pasolini

Morto in ospedale l'operaio schiacciato da un sollevatore a Cascina Merlata

Le morti per incidenti sul lavoro aumentano: il 31enne era impiegato in un'impresa che lavorava in subappalto

Mohamed Abdelwhap Said Aboogoda, l'operaio di 31 anni rimasto ferito in un incidente sul lavoro a Cascina Merlata, Milano, è morto il 28 settembre in ospedale. Due settimane di ricovero al Niguarda, dov'era arrivato già in coma, non sono servite a salvarlo: troppo grave il trauma cranico riportato mentre portava a termine la propria mansione. L'infortunio, in un cantiere in via Pier Paolo Pasolini, si era verificato giovedì 15 settembre, al mattino. Il cuore dell'operaio era già fermo all'arrivo dei medici ed era ripartito solo dopo un lungo lavoro di rianimazione da parte del personale del 118.

Secondo una prima ricostruzione, il 31enne, impiegato in una piccola impresa che lavorava in subappalto, era rimasto schiacciato da un pantografo elevatore mentre rimuoveva lo skydeck, una copertura di pannelli posizionata proprio per lavorare in sicurezza lungo i bordi liberi degli edifici in costruzione. Per liberarlo era stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. La testa dell'uomo sarebbe rimasta incastrata nel macchinario. Nel cantiere sono intervenuti anche i carabinieri e il personale di Ats. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta sull'episodio per capire la dinamica e risalire a eventuali responsabilità.

Un mese tragico nei cantieri in Lombardia

L'incidente in Cascina Merlata era avvenuto appena 60 minuti dopo quello di un operaio era precipitato in un cantiere di corso Lodi (incidente non mortale). Ora la morte del 31enne si somma agli altri infortuni mortali di questo tragico settembre nel mondo dell'edilizia. Il 12 settembre un operaio di 52 anni, El Houssaine Foullous, è morto dopo essere precipitato per circa 20 metri mentre lavorava sulla facciata di un palazzo al civico 23 di via Losanna, in zona Cenisio. L'uomo - un cittadino marocchino residente a Terni e regolare in Italia - sarebbe caduto mentre si trovava sospeso a 20 metri di altezza e sarebbe finito nel cortile interno del condominio. 

Mercoledì 21 settembre due manovali residenti a Milano sono stati trovati morti in una cantiere a Moltrasio, nel Comasco. Abdelaziz Salah e Said Samir, egiziani di 24 e 29 anni, sono morti intossicati. Dormivano in un container nel cantiere per risparmiare tempo e denaro. Quella notte avrebbero acceso quel fuoco per scaldarsi. Fatali potrebbero essere state le esalazioni di monossido di carbonio. A scoprire i loro corpi un collega di 62 anni, anche lui egiziano e anche lui residente a Milano. Non avendoli visti si è preoccupato e ha cominciato a cercarli, fino a trovarli purtroppo già morti. 

Il segretario nazionale della Cub, Walter Montagnoli, chiede l'introduzione dell'omicidio sul lavoro. "Le condizione di vita a cui sono costretti migliaia di lavoratori è insopportabile. Parlare di cordoglio da parte delle istituzioni - rimarca il sindacalista - è ormai ipocrita. Nei fatti non si fa nulla per fermare questa strage". Nei giorni scorsi la Cub ha annunciato l'indizione per dicembre di uno sciopero generale insieme al mondo del sindacalismo di base sugli "omicidi sul lavoro" dopo il raggiungimento di cifre folli sui morti su lavoro: che in Italia nel 2022 raggiunge la cifra media di oltre 120 decessi al mese. Un dato che preoccupa sindacati e operai, che ora aspettano risposte concrete.

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