Cronaca

E' morto Enzo Jannacci

Si è spento all'età di 77 anni il cantautore, cabarettista, attore e cardiologo milanese. Il decesso alla clinica Columbus

Addio a un grande della canzone milanese (foto Tm News/Infophoto)

Enzo Jannacci è morto. Dopo anni di lotta contro un male incurabile il cantautore, cabarettista, attore e cardiologo milanese, 78enne, si è spento nella serata di venerdì 29 marzo alla clinica Columbus di Milano dove era ricoverato da alcuni giorni. I funerali martedì 2 aprile in Sant'Ambrogio, nel primo pomeriggio.

Da tempo era malato di cancro e negli ultimi tempi si era reso necessario il ricovero nel nosocomio milanese. Con lui, in ospedale, c'era tutta la famiglia.

Nato a Milano, legatissimo alla città della Madonnina, dopo il liceo si era laureato in Medicina, lavorando anche in Sudafrica con l'equipe di Barnard alla fine degli anni Sessanta. Ma la sua vera passione era la musica: con all'attivo oltre 30 dischi, inventò uno stile purissimo e innovativo, che mischiava dialetto con cabaret, rock'n'roll e monologhi, riflessioni a teatro "puro". Lunghissimo il sodalizio con Giorgio Gaber

Tra i pezzi "evergreen", ormai diventati mitici, "El portava i scarp del tennis" o "Mexico e nuvole"

La notizia si è immediatamente sparsa attraverso i social network. Le prime parole di cordoglio, per colui che era un simbolo artistico di Milano, sono arrivate dal primo cittadino Giuliano Pisapia

"Ci ha lasciato un grande artista, un grande milanese. Anche Jannacci ha amato Milano ed è stato ricambiato. Con la sua ironia e le sue canzoni ha raccontato la Milano più vera. Rimarrà nella storia della città", scrive il sindaco.

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Insieme alle parole, anche un omaggio in musica: un link al video della celebre 'El purtava i scarp del tennis'. Tra i tanti commenti al post del primo cittadino milanese, subito la proposta di intitolare a Jannacci una via cittadina.

"Lo ricordo bene: intelligente, spiritoso, surreale, geniale. Ha raccontato la poesia di Milano": così Enrico Ruggeri lo ricorda su Twitter. In tanti, sul social network, hanno voluto ricordare la "voce degli ultimi", come lo ha definito Claudio Cecchetto. "Ciao grande maestro" ha scritto il napoletano Gigi D'Alessio, a cui hanno fatto eco i Negramaro con una citazione da 'Messico e nuvole': "Che voglia di piangere ho... addio Enzo!".

A messaggi più sintetici come quello di Syria, che ha salutato Jannacci con un "ciao signor Enzo", si accompagnano twitt più personali come quello di Paola Turci: "Rimangono tutte le tue canzoni e un pezzo di strada fatta insieme".

Commosso Fabio Fazio: "Enzo Jannacci era un genio. Le sue parole non riuscivano a star dietro ai suoi pensieri. La sua poesia ha inventato un mondo bellissimo"; ironico Frankie Hi Energy: "Ciao Enzo non ti scapicollare"; triste Luca Bizzarri: "Cristo come mi dispiace. Addio, signor pur talento". "Enzo Jannacci, rimpiango un genio che se ne va insieme alla Milano meravigliosa delle sue canzoni", scrive Gad Lerner. Tanti e accorati i messaggi di Dalia, figlia di Giorgio Gaber, con cui Jannacci formò una celebre coppia della canzone italiana: "Ciao Enzo, ti voglio bene" scrive l'erede di Gaber postando una foto da giovani dei due celebri artisti.

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