Lorenzo, morto dopo il volo col parapendio: l'ultima sua foto tra gli "angoli di paradiso"

Il dramma domenica nel Lecchese. Lorenzo, 31 anni, lavorava a Milano con Deloitte

L'ultima foto postata da Lorenzo

Non più di venti giorni fa sul suo profilo Facebook aveva lasciato una foto. Un parapendio in volo sul lago "incastrato" tra le montagne che sovrastano Gera Lario e la scritta "angoli di paradiso". Quella foto adesso, adesso che tutto è cambiato, suona come un sinistro presagio, quasi come un annuncio tragico di quella passione che si sarebbe trasformata in dramma. 

Sì perché Lorenzo Bruni - trentuno anni di Arezzo, ma da tempo residente a Milano - è morto domenica pomeriggio facendo quello che amava, volando con il suo parapendio in paesaggi incantati, da film. 

La tragedia si è consumata verso le 15 nel Lecchese. Lorenzo - laureatosi a Firenze in economia nel 2013 e ora consulente del colosso Deloitte a Milano - era partito da sotto la Madonnina in mattinata ed era arrivato all'Alpe del Giumello, dalla cui vetta si è lanciato.

Una volta in volo - intorno alle 15 - qualcosa è andato storto: una delle ali si sarebbe chiusa e il ragazzo avrebbe perso quota. Una caduta quasi verticale: il 31enne a quel punto è precipitato per alcune decine di metri, sembra oltre trenta, prima di impattare sulle rocce dei monti nei pressi dell'abitato di Vendrogno. 

Chi ha assistito alla scena, ha avvertito immediatamente i soccorsi. La centrale di pronto intervento ha inviato l'elisoccorso da Sondrio, ma una volta recuperato il corpo, per gli operatori sanitari non c'è stato altro da fare che constatare il decesso del giovane. 

Di Lorenzo restano le foto su Facebook, tante, che lo ritraggono mentre vola tra le montagne o mentre quelle stesse montagne le scala, le sue due grandi passioni. E poi resta quell'immagine, l'ultima: quella dedicata agli "angoli di paradiso" che lui tanto amava. 

Sulla morte del consulente, che aveva preso il brevetto di volo tempo fa, indagano i carabinieri, che dovranno accertare soprattutto che non ci siano stati malfunzionamenti nella sua attrezzatura. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Milano, primi casi di coronavirus accertati in Lombardia: 38enne ricoverato a Codogno

  • Coronavirus, sale il numero dei contagiati in Lombardia: sono 46. Primo caso nel milanese

  • Coronavirus, i casi sono 14: gravissimo un 38enne, in isolamento la moglie e un amico

  • Coronavirus, i contagi in Lombardia salgono a 14: "Dobbiamo contenere il virus in quell'area"

  • Smog alle stelle a Milano, scatta il blocco del traffico: le auto che non potranno circolare

  • Milano, caso di coronavirus: vademecum sulla prevenzione, la trasmissione e l'esposizione

Torna su
MilanoToday è in caricamento