Cronaca

Ciclista morto annegato nel Naviglio: è un postino di 37 anni

I carabinieri, con l'aiuto di un collega della vittima, sono riusciti a dare un nome all'uomo morto nella notte di domenica dopo essere caduto nel Naviglio con la sua bici. E' un 37enne di Mortara

L'uomo è morto in ospedale dopo il ricovero - Repertorio

Lunedì mattina i suoi colleghi lo hanno aspettato, puntuale come sempre, ma lui non è mai arrivato. Martedì, lo stesso: nessuna risposta a telefonate e messaggi e un’inspiegabile assenza dal posto di lavoro. Poi, quel ricordo, il pensiero che corre a quell’uomo trovato morto in bici nel Naviglio e ancora senza un’identità, e il timore che diventa triste realtà. 

E’ un postino trentasettenne di Mortara, nel pavese, il ciclista morto nella notte di domenica dopo essere caduto, sabato scorso, nel Naviglio Grande a Robecco. Michele Luca Notarangelo, portalettere all’ufficio postale della cittadina, da lunedì non si presentava a lavoro e sembrava essere scomparso nel nulla. 

E’ stato uno dei suoi colleghi, che aveva letto sui giornali la storia dell’incidente, a recarsi dai carabinieri per confessare il suo atroce dubbio. A quel punto i militari di Abbiategrasso si sono mossi tempestivamente e sono riusciti a dare un nome a quel cadavere rimasto “misterioso” per tre lunghi giorni. 

Il postino, orfano di padre, viveva da solo a Mortara e faceva visita regolarmente alla mamma, una donna di sessantatré anni che vive a Milano. Appassionato di ciclismo, amava fare tanti chilometri in sella alla sua bici, restando anche diverse ore fuori casa. 

Proprio durante una delle sue uscite, mentre si trovava sull’alzaia del Naviglio grande, Michele era caduto in acqua ed è annegato. Il suo corpo era stato ripescato a Robecco e il trentasettenne era stato trasportato in condizioni critiche all’ospedale di Bergamo, dove era morto poco dopo. 
 

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